RSS Feed

sabato 29 settembre 2012

Il ragazzo e la lama

Era una bella giornata. Il sole splendeva forte e caldo in cielo. Il bosco intorno a lui era vivo e fremente. Suo padre,poco distante da lui, gli stava parlando. No... lo stava sgridando.

"Bolt! Quante volte te lo dovró ripetere? Quante ancora?"

Sapeva di aver fatto qualcosa che non doveva fare,ma non capiva il motivo di quel divieto. In fondo non faceva nulla di male. In fondo voleva solamente toccarla...

"Non é un giocattolo!" E in tono più mite "...se dovesse scoprirlo tua madre... non me la farebbe passare liscia, lei pensa che avrei già dovuto gettarela via.."

Gli occhi del ragazzo si fecero grandi per lo sgomento. Gettarla via. Impossibile. "Ma padre... no... non puoi gettarla!"

L'uomo guardo il figlio dodicenne e sospiró. "Sei ancora troppo piccolo per capire. Dovrei farlo ma non ne ho la forza. Promettimi di dimenticarti di quell'oggetto"

Il ragazzo a malincuore promise. Mentiva, ed il padre ne era conscio... quella lama nera era un oggetto a cui era difficile rinunciare.

La sera stessa i genitori del ragazzo ebbero una lite furiosa per colpa di quell'episodio. Bolt fu svegliato dalle loro urla. Non capiva la paura e  l'odio nella voce della madre. Ella non sopportava di vedere quell'oggetto, proveniva dal passato del padre di Boltag. Un passato che la donna voleva vedere scomparire. E alla fine ebbe la,meglio. L'uomo arrabbiato e deluso usci di casa conun fagotto di stoffa. Bolt, in preda al terrore, lo segui, nascondendosi e muovendosi nel buio della notte. E vide il padre gettare quel fagotto... attese nell' ombra e, infine, recuperó quell'oggetto, troppo bello per essere abbandonato.

0 commenti:

Posta un commento