RSS Feed

sabato 15 febbraio 2014

Punti di vista

Il nano aveva bussato e insistito per entrare come se fosse pronto a sfondare la porta della stanza. Il mago era intento a studiare i propri incantesimi dopo aver curato le ferite del fratello che ora giaceva addormentato. In un primo momento Thormag si era preparato ad attaccare chiunque fosse entrato, e quando il suo servo apri la porta solo per un istante il nano non fu travolto da ondata di acido ribollente. Il nano... non pensava lo avrebbe rivisto tanto presto eppure era qui. Imperterrito e deciso a fargli perdere tempo. Lo accusava di averli abbandonati, di essere fuggito... un fiume di parole che neppure arrivava a bagnare le coste della mente di Thormag... Qualcos'altro invece era di palese interesse per il mago... un'aura magica molto potete circondava il nano e quest'ultimo nominava persone che Raddok non avrebbe mai potuto conoscere... che nessuno in quella stanza conosceva se non il fratello svenuto... e dunque da dove arrivavano tali informazioni?

"Taci nano... e lasciami tornare ai miei studi.. ci serviranno per ritrovare il ragazzo..." tagliò corto il mago... ma solo perchè l'aura che lo circondava era svanita, cosi come l'interesse di Thormag per il suo sproloquiare.

venerdì 14 febbraio 2014

Sono solo comuni mortali

La foresta stava bruciando davanti ai suoi occhi... un affascinate spettacolo per la maestosità con la quale le fiamme divoravano il legno, distruggendo alberi che erano li da prima della sua nascita.

Il Mago osservava... pronto ad agire accanto al corpo senza coscienza del fratello... dal petto di Thamadar spuntava un pesante quadrello di balestra, l'ultimo colpo scagliato dal loro nemico, un colpo che poteva essere mortale ma che non era stato in grado di strappare la vita dalla cupidigia con cui le dite del fratello la trattenevano a se.

Negli occhi il riflesso delle fiamme... il suo potere, un gesto e centinaia di anni di vita erano solo fumo e cenere...

Ma non era il tempo di bearsi. Il pericolo era tangibile, i guardiani della foresta si stavano risvegliando per attaccarli... li sentiva muoversi come una mandria di bestie impazzita... era tempo di lasciare quel luogo.

Chiamò i suoi compagni ancora nella foresta. Una volta. Due volte. Attese... ma nulla.

E infine vide... vide il nano nuotare letteralmente tra le spire del gigantesco Servus d'acqua da lui evocato per aiutarlo... ed il ragazzo divenire umano e poi falco mentre volava rapido bucando il cielo come un dardo ferale...

Era tempo di andare. Il nano se la sarebbe cavata, forse. E nel caso contrario... un mero dettaglio.

Urlò nuovamente comunicando al mondo la sua destinazione e poi con una sola parola scomparve per giungere al sicuro nella locanda lasciata solo un giorno prima... ignorò gli sguardi sbigottiti di chi lo fissava... La promessa di un pagamento bastò all'oste, una stanza pulita e il trasporto del fratello al sicuro era ciò che Thormag comandò. Doveva preparsi per cercare Ilsur e per rintracciare i due compagni lasciati indietro... uno dei due in particolare sarebbe stato incredibilmente noioso e caparbio nel ricercare una spiegazione... Noia, brusiii, fastidio. Odiava i comuni mortali che affollavano la sua vita.