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giovedì 28 febbraio 2013

Nemici e... traditori

Uktar, giorno 14 1372DR

... il mio viaggio continua all'interno di questo maledetto labirinto.
Pensavo, mio malgrado, di aver trovato negli uomini che viaggiano con me un... supporto? un mezzo? non so dire cosa.

Resta il fatto che ancora una volta le parole di mio Padre mi risuonano nella mente "... ragazzo.. non ti fidare che del tuo istinto e del freddo acciaio..." e così farò.

Ho continuato ad esplorare questo luogo, sentivo l'ombra della sgualdrina essere su di me. Ma mai avrei pensato che dietro l'ennesima porta avrei rivisto lui. Padre Cashling. Il maledetto che mi ha consegnato alla follia. L'uomo per il quale avrei dovuto uccidere una donna che in realtà era un demone... Padre Cashling era li... a pochi metri da me. Avevo estratto la mia lama e in silenzio lo avrei trafitto ma... l'uomo di Torm si è frapposto fra la mia nera signora e la schiena di quel bastardo. L'uomo di Torm... più volte lo avrei potuto uccidere... e avrei dovuto. E alla fine eccomi a pentirmi di averlo lasciato in vita.

Avrò altre occasioni... le devo avere... ma ora devo trovare la forza di non affondare la mia lama nel suo cuore. Sono tra estranei e non posso dimenticarlo. La mia vendetta arriverà ma... fredda e paziente. Calerò su di lui quando neppure ricorderà le sue azioni...


Devo lasciare questo posto. Devo. Devo allontanarmi da questi idioti che mi circondano. Devo trovare quella sgualdrina e tagliargli la gola! E per poter fare questo prima devo mantenere l'accordo con Warren. E trovare il Conte... Molte cose da fare... poco tempo per agire!

sabato 23 febbraio 2013

In trappola...

Uktar, giorno 12 1372DR

La verga intagliata serviva per aprire un antico passaggio.
Lo abbiamo attraversato nella speranza di trovare con rapidità il Conte.
Quell'uomo inizia ad essere una vera fonte di problemi... e di complicazioni.

In realtà il nuovo passaggio porta ad un luogo strano, costruito e basato sulla magia... almeno stando a quanto dice Bloodmoon. Non capisco quell'orco. Ma ormai mi rendo conto di essere nuovamente fra estranei. Viaggio con persone su cui non posso fare affidamento. Ma questo strano mondo in cui ci troviamo mi ha liberato delle mie debolezze.

Viaggaire con il Capitano e l'uomo di Thorm è stato per me motivo di indebolimento. Mi hanno... infettato, in qualche modo. Ma ora... questo labirinto con i suoi mostri e la sua crudeltà... in qualche modo strano mi sta curando.

Sono di nuovo me stesso. Mia moglie mi ha parlato. Era tempo che non udivo la sua voce. Lei sa che sono vicino a ritrovare il vecchio... e a liberarmi di queste catene che mi impediscono di giungere alla giusta conclusione...

In questo luogo la presenza di Talinda è forte... in un affresco in una delle prime sale cappeggiava un enorme affresco in cui i suoi terribili occhi dominavano su un esercito distrutto...  e poco oltre ho trovato delle iscrizioni nell'abominevole lingua dimenticata degli abissi...

Forse sono giunto alla fine di un viaggio... certo è che le mostruosità che si annidano nelle ombre di questi corridoi sono... mortali... Ho dovuto affrontare creature terrificanti... ma sono sopravvissuto. Sono troppo... cocciuto per morire.

Uscirò da questo luogo... e tornerò da te, vita mia.

mercoledì 20 febbraio 2013

L'ingresso del labirinto

... e alla fine capirono che era quella strana verga ad essere la chiave per aprire loro il varco.
Boltag rimosse l'oggetto, antico e intarsiato e dalla profondità della roccia enormi meccanismi iniziarono a muoversi.
E la roccia si apri... con un lamento antico davanti agli avventurieri si apri un nuovo percorso.

Protetto da trappole, evitate dagli eroi che giunsero ad una enorme stanza. Qui la magia era forte ed ogni parete pareva brillare di un aurea antica.

Su 2 pareti 4 porte si aprivano e sulle altre un affresco, le gesta di un eroe dalle sue umili origini fino alla gloria degli eserciti e... alla disfatta per mano di una enorme oscurità dagli occhi gialli.

L'assassino convinse Dakon a muoversi per primo, schernendo le sue nuove doti di fiuto. L'anima prescelta guidò cosi per molti cunicoli i suoi compagni prima di rendersi conto che... con l'inganno... Boltag lo aveva convinto a fare da "esca" per nemici e trappole.

Una crudele strategia che aiutò però il gruppo a muoversi con insolita rapidità attraverso un labirinto sempre più intricato. Attraversando stanze vuote e luoghi pericolosi.. .comq quello nel quale Boltag rimase chiuso con due creature mezz'uomo e mezzo drago... una sfida ardua per l'uomo.. da solo contro i due mostri ma che lo vide vincitore e... arricchito.

Oppure l'enorme creatura draconica che con il suo soffio quasi uccise il mago e dilaniò il lupo... ma che le frecce dell'elfo e dell'assassino in fine sconfissero...

Un labirinto irto di pericoli... cunicoli e corridoi pronti a nascondere trabocchetti e trappole. Come le strane iscrizioni in una lingua demoniaca... o il muro magico per il quale serviranno "catalizzatori"... 

Un ultimo, forse, ostacolo tra i nostri eroi e la liberazione del Conte...

domenica 17 febbraio 2013

Liberare la Bestia

Uktar, giorno 11 1372DR

Uno dei miei compagni di viaggio ha contratto la maledizione dei lupi. Avrei potuto porre fine alla sua sofferenza l'altra notte, ma l'uomo di Torm me lo ha impedito... Ancora una volta quello sciocco dal cuore tenero mette a repentaglio la vita di tutti noi... in passato è stato il turno di quell'elfa, infame tradistrice. Ora questo anima pia ora divorata dalla Bestia.

Sono sempre più combattuto... l'equilibrio sottile tra ciò che dovrei fare e ciò che è opportuno fare è sempre più labile e... fragile. Ho una missione più importante da compiere che fare da baglia a questi... bambini.

Tutto è più difficile ora. Sono lontano dalla mia terra.. dal mio mondo... e da mia moglie. Vorrei agire con freddezza e cancellare ogni legame con questi sciocchi... ma so che non è il momento opportuno per farlo. Devo prima trovare il Conte e lasciare quest'isola maledetta.

Dakon, il maledetto, odia la Bestia che lo divora... ma è stato utile liberarlo questa notte durante l'attacco di quelle strane creature tentacolate... può essere un'arma pericolosa se ben indirizzata. Devo trovare il modo di dominarlo... di... sfruttarlo.

Ha assaggiato il mio sangue questa notte. Forse questo è l'inizio di un legame. Oppure è un messaggio d'allerta? Forse la Bestia non si può domare con facilità...

Mentre scrivo queste poche note siamo accampati fuori dalla fenditura. Finalmente siamo giunti qui... vicini a trovare il Conte... Vicini a porre fine a questa messinscena...

Cathline... presto tornerò al nostro compito. Perdona questa perdita di tempo... ma in qualche modo sento che ci è utile per raggiungere quella dannata sgualdrina di Talinda...

I miei "compagni" dormono sogni agitati... e l'elfo tra poco sarà pronto a darmi il cambio... meglio nascondere il diario...

martedì 12 febbraio 2013

Creature della palude

La notte e la sua luminosa luna piena erano ormai passate.
La nuova giornata aveva trovato il gruppo di avventurieri stanchi ma vigili... soprattutto ora che tra di loro vi era un infetto.
Dakon, il lanciatore di bambini come lo chiamava Boltag, era stato morso dalla belva licantropa e nel suo sangue ora scorreva la terribile malattia.
Il potere della Luna aveva, durante la notte, sconvolto le carni dell'anima prescelta... "salvata" dal pronto intervento di Boltag. E salvata, dalla lama dell'assassino, dall'intervento di Castiell.

Distrutto nell'apprendere della sua maledizione Dakon non riusciva a trovare la pace. Si sentiva sempre più lontano dal suo Dio in quel mondo strano e così... alieno.

Mentre il gruppo si accingeva a ripartire una carovana proveniente dal monte al centro del mondo giunse verso di loro... una carrozza protetta da guardie recanti lo stesso simbolo dell'alto paladino assassinato a Borgo di Luce... Boltag ed il ranger, prontamente, si nascosero. Il mago e Dakon invece attesero l'arrivo del drappello.

In esso, scortata, vi era una guaritrice inviata dalla cattedrale fortificata ai pendici del monte e diretta alla città per recarvi soccorso. L'anima prescelta cercò nel gruppo di paladini aiuto per la sua malattia, ma neppure la dama potè fare nulla se non consegnargli un amuleto...

E come venne così la carovana ripartì

Il gruppo si mise in marcia e la giornata passò rapida... giunsero al limitare di una palude mentre la luna, piena, sorgeva nel cielo. Dakon era già legato... e Boltag lo osservava... incuriosito dalla disperazione del compagno e dalla potenza della malattia... proprio mentre gli altri riposavano e Dakon ero ormai trasformato per effetto della potentissima luna strani rumori giunsero dalla palude...

L'allarme fu presto dato mentre un enorme creatura mostruosamente tentacolata usciva dall'acqua! Presto al richiamo della creatura altre strane bestie, cani dalla testa irta di tentacoli, circondarono l'accampamento.

Lo scontro era inevitabile e ben presto Boltag si rese conto che lera giunto il momento di liberare la bestia... taglio le corde e strappò via l'amuleto che lo imprigionava magicamente poco dopo il lupo era già preso ad azzannare il mostro uscito dalle acque.

Lo scontro fu brutale.. .il ranger con le sue freccie teneva a bada le belve più piccole mentre il mago, impacciato, si accorgeva che il fuoco poco poteva contro i mostri.
Boltag ed il lupo stavano combattendo contro la creatura più grrande... e solo grazie ad un quadrello ben assestato dell'assassino il licantropo non venne inghiottito dalla mostruosa bocca del nemico!

In breve anche le altre creature furono sconfitte (non senza che gli avventurieri versassero sangue.. copiosamente).. e mentre Boltag cercava di estrarre il lupo dalle fauci prive di vita del mostro venne morso da Dakon al braccio... per tutta risposta il ranger colpì magistralmente la bestia facendola svenire.


E così giunse un nuovo giorno. Con un nuovo dubbio... e se anche l'assassino si fosse risvegliato lupo?

Con questo enigma da risolvere il gruppo di avventurieri si mise in marcia per giungere alla montagna e qui trovarono la fenditura che dovevano cercare. Dava verso l'interno della montagna, in una strana stanza con un colonnato magico ed enormi catene... in questo luogo una sensazione di malessere opprimente aleggiava nell'aria. E sopra le loro teste la volta della grotta sembrava "bucata" ed una oscurità maligna li osservava dalla voragine profonda al centro della volta stessa...

giovedì 7 febbraio 2013

Un colpo fortunato

Uktar, giorno 9 1372DR

Un'altra volta. Ancora una volta.
L'orrore si pone dinnanzi a me. E la mia lama nera ne rappresenta la cura.
Ancora una volta avrei potuto risolvere il problema con un semplice, naturale, ovvio gesto.

Ma non è stato possibile. Castiel... il dannato uomo di Torm si è frapposto fra la creatura mostruosa che era svenuta ai miei piedi e la mia nera, precisa, lama.

Il mostro, mezzo uomo e mezzo lupo, altro non era che il sacerdote... un "amico" per Castiel. Un'ombra pericolosa che ora giace addormentato a pochi passi da me. Il suo corpo è nuovamente umano... legato perchè non possa nuocerci... Stupida idea di quello stupido paladino... La mia lama ci avrebbe dato tutta la sicurezza di cui necessitavamo!

Non posso considerarmi al sicuro. I nemici sono ovunque. Ad ogni angolo un pericolo... ma il pericolo maggiore è qui.. addormentati accanto a me... "uomini devoti"... accecati dal loro credo, essi non vedono che la loro idea di "soluzione" altro non è che la fonte del pericolo!

Siamo fuori dalla città... siamo oltre le sue mura e in distanza si sentono le grida dei lupi che divorano le sue genti... La bella Borgo di Luce ora è divorata dalla notte. Una grande luna piena brilla su di essa e orde di mostri ne flagellano le strade... La mia freccia ha trafitto ed ucciso l'unico uomo che teneva l'oscurità fuori dalle candide mura... E questo, ironia della sorte, è stato possibile grazie all'uomo di Torm... lui mi ha indicato chi colpire... il nostro bersaglio si era "mimetizzato" per apparire una guardia.. ma in qualche modo Castiel lo ha capito. E mi ha permesso di uccidere il salvatore della città. L'ho spinto a riflettare su questo fatto e... con piacere ho visto il suo orrore riempirgli il volto...

Quell'uomo è pericoloso. Per se stesso soprattutto... è cambiato molto da quando viaggia con me... le sue "difese"... crollano. Sgretolandosi ogni giorno di più... e in questo luogo l'effetto sembra accellerarsi...

Devo fare attenzione. Lacrima ci ha messo fretta. E' un elfo... e vuole spingerci al centro di questa terra... li, dice, troveremo il Conte. E forse metterò fine a questa farsa!

lunedì 4 febbraio 2013

Alle porte della città...

...era pomeriggio inoltrato quando gli avventurieri giunsero alla locanda. Era stato un incantesimo di teletrasporto a portarli in giù... La potente magia aveva cancellato giorni di viaggio in quella terra conosciuta e li aveva condotti incolumi fino alle porte di Borgo di Luce. Le mura della città svettavano alte e bianche... ben presto fu chiaro a tutti il significato del suo nome.
Erano ben protette e la ferrea applicazione della Legge impediva a chiunque di accedere armato oltre le candide mura.
La locanda dove si trovavano gli avventurieri era poche centinaia di metri dalle porte del borgo ed era frequentata da viandanti e altri guerrieri ladri e quant'altro la Legge e le mura tenevano a distanza.
Mentre cercavano un modo per entrare armati; scoprirono di non essere i soli ad avere questo problema e fu nel tentativo di sfruttare questo fatto per arricchirsi che Boltag attiró l attenzione di un gruppo di 5 umani... Propose loro di contrabbandare le armi all interno delle mura in cambio di un'equa offerta e si accordó con il loro capo per discuterne al calare del sole.
E fu cosí che i 5 sfortunati trovarono la sconfitta. Al xalar del sole l assassino accetto di incontrare da solo il gruppo fuori dalla locanda... prima di uscire, non visto, fece un cenno al suo compagno elfo... sicuro del fatto che avrebbe fatto meno domande di Castiel e che sue frecce gli sarebbero state di maggiore conforto.
Fuori, poco lontano dalla locanda, al limitare del bosco i 5 cercarono di costringere Boltag a cedere con la forza il suo oggetto magico per sfruttarlo poi per il trasporto delle loro armi. Purtroppo per loro, nonostante il vantaggio nunerico, essi non erano in grado di affrontare l esperienza dell assassino... prima ancora dell intervento dei suoi comoagni infatti Boltag era riuscito ad uccidere uno degli assalitori e a ferirne gravemente un altro. Con l arrivo degli altri avventurieri ka disfatta del bemuco fu totale. Solo 3 riuscirono a fuggire.. uno dei quali raggiunto nel bosco e ucciso dalla nera lama dell uomo... Sembrava che il piccolo contrattempo si fosse facilmente risolto quando dal folto del bosco si udirono provenire spaventosi ululati e uno dei fuggitivi, privato di un braccio riemerse inseguito da enormi lupi che lo raggiunsero e lo dilaniarono... prima di rivolgere la loro attenzione al gruppo di avventurieri... iniziò così un nuovo scontro... cruento e sanguinoso... i mostri erano brutali e feroci e sembravano immuni ai colpi inferti... solo dopo un tempo che pareva eterno ed aver subito gravissime ferite gli avventurieri grazie alla maestria nell uso dell arco dell elfo e alla precisione della balestra dell assassino misero in fuga il piú debole dei lupi ed uccisero il piú grande. Altre creature emersero dal buio ringhianti e minacciose ma sembravano non osare attaccare... il gruppo riusci così a portarsi cerso le mura della città in cerca di protezione e la trovarono! Sacerdoti e guardie della milizia permisero agli avventurieri di rientrare alla locanda mentre avrebbero disperso il minaccioso branco.
Fu cosi che gli illesi ranger e assassino poterono ritirarsi mentre il loro compagni grondanti sangue cercavano ristoro e riposo...
Il mostro ucciso si trasformó in umano... quale minaccia avevano affrontato? e cosa accadrà a chi è stato morso dal lupo?
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