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mercoledì 20 febbraio 2013

L'ingresso del labirinto

... e alla fine capirono che era quella strana verga ad essere la chiave per aprire loro il varco.
Boltag rimosse l'oggetto, antico e intarsiato e dalla profondità della roccia enormi meccanismi iniziarono a muoversi.
E la roccia si apri... con un lamento antico davanti agli avventurieri si apri un nuovo percorso.

Protetto da trappole, evitate dagli eroi che giunsero ad una enorme stanza. Qui la magia era forte ed ogni parete pareva brillare di un aurea antica.

Su 2 pareti 4 porte si aprivano e sulle altre un affresco, le gesta di un eroe dalle sue umili origini fino alla gloria degli eserciti e... alla disfatta per mano di una enorme oscurità dagli occhi gialli.

L'assassino convinse Dakon a muoversi per primo, schernendo le sue nuove doti di fiuto. L'anima prescelta guidò cosi per molti cunicoli i suoi compagni prima di rendersi conto che... con l'inganno... Boltag lo aveva convinto a fare da "esca" per nemici e trappole.

Una crudele strategia che aiutò però il gruppo a muoversi con insolita rapidità attraverso un labirinto sempre più intricato. Attraversando stanze vuote e luoghi pericolosi.. .comq quello nel quale Boltag rimase chiuso con due creature mezz'uomo e mezzo drago... una sfida ardua per l'uomo.. da solo contro i due mostri ma che lo vide vincitore e... arricchito.

Oppure l'enorme creatura draconica che con il suo soffio quasi uccise il mago e dilaniò il lupo... ma che le frecce dell'elfo e dell'assassino in fine sconfissero...

Un labirinto irto di pericoli... cunicoli e corridoi pronti a nascondere trabocchetti e trappole. Come le strane iscrizioni in una lingua demoniaca... o il muro magico per il quale serviranno "catalizzatori"... 

Un ultimo, forse, ostacolo tra i nostri eroi e la liberazione del Conte...

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