La notte e la sua luminosa luna piena erano ormai passate.
La nuova giornata aveva trovato il gruppo di avventurieri stanchi ma vigili... soprattutto ora che tra di loro vi era un infetto.
Dakon, il lanciatore di bambini come lo chiamava Boltag, era stato morso dalla belva licantropa e nel suo sangue ora scorreva la terribile malattia.
Il potere della Luna aveva, durante la notte, sconvolto le carni dell'anima prescelta... "salvata" dal pronto intervento di Boltag. E salvata, dalla lama dell'assassino, dall'intervento di Castiell.
Distrutto nell'apprendere della sua maledizione Dakon non riusciva a trovare la pace. Si sentiva sempre più lontano dal suo Dio in quel mondo strano e così... alieno.
Mentre il gruppo si accingeva a ripartire una carovana proveniente dal monte al centro del mondo giunse verso di loro... una carrozza protetta da guardie recanti lo stesso simbolo dell'alto paladino assassinato a Borgo di Luce... Boltag ed il ranger, prontamente, si nascosero. Il mago e Dakon invece attesero l'arrivo del drappello.
In esso, scortata, vi era una guaritrice inviata dalla cattedrale fortificata ai pendici del monte e diretta alla città per recarvi soccorso. L'anima prescelta cercò nel gruppo di paladini aiuto per la sua malattia, ma neppure la dama potè fare nulla se non consegnargli un amuleto...
E come venne così la carovana ripartì
Il gruppo si mise in marcia e la giornata passò rapida... giunsero al limitare di una palude mentre la luna, piena, sorgeva nel cielo. Dakon era già legato... e Boltag lo osservava... incuriosito dalla disperazione del compagno e dalla potenza della malattia... proprio mentre gli altri riposavano e Dakon ero ormai trasformato per effetto della potentissima luna strani rumori giunsero dalla palude...
L'allarme fu presto dato mentre un enorme creatura mostruosamente tentacolata usciva dall'acqua! Presto al richiamo della creatura altre strane bestie, cani dalla testa irta di tentacoli, circondarono l'accampamento.
Lo scontro era inevitabile e ben presto Boltag si rese conto che lera giunto il momento di liberare la bestia... taglio le corde e strappò via l'amuleto che lo imprigionava magicamente poco dopo il lupo era già preso ad azzannare il mostro uscito dalle acque.
Lo scontro fu brutale.. .il ranger con le sue freccie teneva a bada le belve più piccole mentre il mago, impacciato, si accorgeva che il fuoco poco poteva contro i mostri.
Boltag ed il lupo stavano combattendo contro la creatura più grrande... e solo grazie ad un quadrello ben assestato dell'assassino il licantropo non venne inghiottito dalla mostruosa bocca del nemico!
In breve anche le altre creature furono sconfitte (non senza che gli avventurieri versassero sangue.. copiosamente).. e mentre Boltag cercava di estrarre il lupo dalle fauci prive di vita del mostro venne morso da Dakon al braccio... per tutta risposta il ranger colpì magistralmente la bestia facendola svenire.
E così giunse un nuovo giorno. Con un nuovo dubbio... e se anche l'assassino si fosse risvegliato lupo?
Con questo enigma da risolvere il gruppo di avventurieri si mise in marcia per giungere alla montagna e qui trovarono la fenditura che dovevano cercare. Dava verso l'interno della montagna, in una strana stanza con un colonnato magico ed enormi catene... in questo luogo una sensazione di malessere opprimente aleggiava nell'aria. E sopra le loro teste la volta della grotta sembrava "bucata" ed una oscurità maligna li osservava dalla voragine profonda al centro della volta stessa...

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