Il gelo penetrava nelle ossa
dell'uomo... ma egli pareva non curarsi del vento che ghiacciava la
sua pelle mentre il pallido sole dell'alba iniziava a rischiarare
quelle infelici lande bianche...
L'uomo era chino sulla sua preda...
rapido il coltello aveva agito e nessuna traccia di vita era rimasta
in quella donna... L'uomo, il Cacciatore, osservava il volto del suo
nemico, ancora una volta morto, ancora una volta sconfitto ma
certamente, lui lo sentiva nel profondo del suo stomaco, non per
l'ultima volta.... I capelli biondi erano caduti scomposti e davano
al corpo del nemico un aspetto grottesco... un pallido volto con una
corona di biondi capelli... caduto su un cumulo di neve che
velocemente diveniva rossa... La vita aveva abbandonato
quell'involucro, ma Boltag sapeva che il Male non aveva lasciato il
mondo... solo un po' più lontano da li, ne era certo, il Male stesso
aveva assunto un'altra forma... In abiti comuni, dai modi gentili...
a volte timida cameriera, altre arrogante esploratrice... a volte
sacerdotessa... altre volte strega... il Male le indossava come abiti
di carne... tutte bionde, e belle, e pericolose come giovani armi
pronte a sventrare il mondo con l'odio che il Male portava con se.
Ma questo mondo aveva, suo malgrado, un
custode... un custode che del Male non si sarebbe mai curato se il
Male stesso non avesse fatto di lui una folle scheggia privata di
ogni speranza... Boltag aveva fatto una promessa. E non intendeva,
per nessun motivo, deludere Cathlyne... pulì con amorevolezza la
nera lama... e alzò lo sguardo all'orizzonte... Lei era li,
sorrideva... Era tempo di mettersi in viaggio... il Nemico non
dormiva mai... e mai si fermava... Era tempo di camminare... presto
sarebbe stato tempo, nuovamente, di uccidere.
