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sabato 19 aprile 2014

Vecchi Insegnamenti

"Snervante..." Questo era il pensiero che come un martello metodico e immancabilmente preciso continuava a picchiettare alle porte della mente del mago... "Snervante e... mortale"
Si, mortale perché tale era l'insoddisfazione dell'arcanista... tale la frustrazione accumulata durante questo viaggio che nulla sembrava placare la voce che oscura sussurrava alla sua mente.

Il suo cuore era inaridito da tempo e i fatti accaduti negli ultimi mesi non avevano fatto che precipitare la razionalità dell'arcanista in un nero pozzo di auto-referenziazione... Le sue intuizioni di un tempo, quando era un mero mortale, erano ora pura verità... assoluta tragica e pragmatica verità... Era circondato di inetti ed inutili individui... si sentiva rallentato, frenato, bloccato dalla loro limitatezza... e se un tempo avrebbe accettato come un fatto che non tutti possano avere le sue capacità dall'altro oggi sentiva fremere l'energia sotto la propria pelle... sentiva il desiderio sempre più marcato e... irresistibile... di trasformare la loro inetta sfrontatezza in... polvere...

Erano passati lustri ormai dai suoi giorni di studio, ma ancora ricordava le raccomandazioni del vecchio Eledric... "Arriverà il giorno in cui la Trama ti renderà cieco, accecato dalla sua bellezza, vinto dal tuo stesso dono, tu non vedrai più gli uomini come tuoi pari... arriverai forse a non riconoscere neppure i loro volti... i volti dei tuoi famigliari saranno solo ombre intorno a te..."

L'arcanista rifletteva spesso su queste parole... le aveva sempre considerate le paranoie di un vecchio... ma il tempo era passato... e così come la sabbia abbandonava la clessidra così le persone uscivano dalla vista di Thormag... sempre più spesso erano solo... ostacoli... ottusi... zotici ignoranti... ostacoli...


L'arcanista sospirò,,, mentre si lasciava alle spalle il Fabbro degli Dei e i suoi inutili tesori... Sospirò mentre completando l'incantesimo di teletrasporto pensava ai suoi compagni di viaggio... sorrise per un istante pregustando il momento in cui si sarebbe liberato dall'impossibile maledizione di A... pensare al suo ritorno su Toril... ai suoi veri impegni su Toril... lo faceva sentire meglio. Aveva affari da svolgere nella Grande Valle. Aveva... parassiti di cui liberarsi... presto...

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