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sabato 19 aprile 2014

Neve rossa

Il gelo penetrava nelle ossa dell'uomo... ma egli pareva non curarsi del vento che ghiacciava la sua pelle mentre il pallido sole dell'alba iniziava a rischiarare quelle infelici lande bianche...
L'uomo era chino sulla sua preda... rapido il coltello aveva agito e nessuna traccia di vita era rimasta in quella donna... L'uomo, il Cacciatore, osservava il volto del suo nemico, ancora una volta morto, ancora una volta sconfitto ma certamente, lui lo sentiva nel profondo del suo stomaco, non per l'ultima volta.... I capelli biondi erano caduti scomposti e davano al corpo del nemico un aspetto grottesco... un pallido volto con una corona di biondi capelli... caduto su un cumulo di neve che velocemente diveniva rossa... La vita aveva abbandonato quell'involucro, ma Boltag sapeva che il Male non aveva lasciato il mondo... solo un po' più lontano da li, ne era certo, il Male stesso aveva assunto un'altra forma... In abiti comuni, dai modi gentili... a volte timida cameriera, altre arrogante esploratrice... a volte sacerdotessa... altre volte strega... il Male le indossava come abiti di carne... tutte bionde, e belle, e pericolose come giovani armi pronte a sventrare il mondo con l'odio che il Male portava con se.


Ma questo mondo aveva, suo malgrado, un custode... un custode che del Male non si sarebbe mai curato se il Male stesso non avesse fatto di lui una folle scheggia privata di ogni speranza... Boltag aveva fatto una promessa. E non intendeva, per nessun motivo, deludere Cathlyne... pulì con amorevolezza la nera lama... e alzò lo sguardo all'orizzonte... Lei era li, sorrideva... Era tempo di mettersi in viaggio... il Nemico non dormiva mai... e mai si fermava... Era tempo di camminare... presto sarebbe stato tempo, nuovamente, di uccidere.

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