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domenica 6 gennaio 2013

Alla fine del viaggio

Marpenoth, giorno 8 1372DR

... Il portatore della maschera e il Capitano sono tornati. Per fortuna soli. E con strane notizie.
Nulla di positivo ma se non altro nessun nemico ha seguito le loro tracce fino a noi... Deve essere successo qualcosa, la donna guarda con diffidenza l'inviato del Conte.

Sono stanco. Stanco di questo viaggio inutile, stanco di viaggare con sconosciuti. Stanco... e... mi manca Cathline. Devo fare di tutto per riaverla con me. La sua voce... mi tiene lontano dal baratro. Mi tiene lontano da... me.

Siamo pronti a muoverci nuovamente. Destinazione? Prigione. E' li che pensiamo possano essere le nostre cose.



Il viaggio alla prigione è stato inutile. Alla fine siamo giunti, tramite le fognature, al palazzo che domina la città.
Qui ci attendevano solo menzogne e morte... e non morte.

Abbiamo abbattuto i nemici e proseguito l'esplorazione del luogo per scoprire che tutto era una menzogna. Siamo stati vittima di un incantamento o di qualche altra diavoleria demoniaca... Abbiamo viaggiato attraverso cunicoli scavati nella pietra per trovare una strana prigione... una prigione fatta di specchi che.. che non ho compreso.
Gli altri sono stati catturati e mentre io e l'uomo mascherato abbiamo scoperto la vecchi città in rovina (uno scorcio dal passato? una illusione? una... trappola?) sono riusciti a liberarsi e riottenere gli oggetti che avevano perso.



Quando ho visto il Paladino e il Capitano con i loro averi ho compreso cosa dovevo fare. Vincere ogni premura e cautela e gettarmi in quelle prigioni. Li avrei trovato la mia fida lama.. mia moglie e i miei ricordi.
Ma mai avrei pensato di trovare quel traditore bastardo di fratello Cashiln. Era li piangente in un angolo a mormorare bugie... ha cercato di riempirmi la testa di menzogne come se io fossi uno stupido campagnolo... ha chiamato mia moglie "sorella"... come... come sei lei facesse parte di chissà quale macchinazione... Impossibile! non la mia Cathlin!
Ma la sua lingua a sputato bugie per pochi attimi solamente... ho sfondato quella testa malata e marcia con pochi colpi ben assestati. Non oserà mai più mentire.. non tramerù più!



Abbiamo percorso altri cunicoli e alla fine siamo giunti all'aria aperta. Finalmente. Fuori città. Qui una voce ci ha ricordati che "l'oscurità necessità del buio".. o qualcosa del genere. Frase che mi tormenta da quando siamo giunti in questa maledetta città... Il Capitano non voleva andarsene.. non la comprendo!
Abbiamo fatto ciò che dovevamo. Abbiamo ritrovato i nostri averi Ora non ci resta che tornare dal Conte, farla finita con questa farsa e tornare alla nostra vita. Alla mia vita. Alla mia vera missione!

L'uomo giunto a cercarci ora sa cosa è successo all'elfa. Non è un problema. E se lo riferirà al Conte non sarà che un piccolo intoppo. Nulla che non si possa risolvere...

Ora è tempo di mettersi in viaggio.... verso la fine di questa storia.

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