Note dell'autore: Quello che segue è l'inizio di una nuova serie di "mini racconti", verranno tutti etichettati come "Cronache delle Tenebre e della Luce". Si tratta di fatti che nulla hanno a che vedere con "l'amico" Boltag ma che sono ambientati nel medesimo "mondo". Spero siano di vostro gradimento. Buona lettura!
Irein era perplessa.
Osserva il disco nero orlato di viola che sempre le aveva trasmesso fiducia e forza... fede. Una fede incrollabile.
Eppure ora non sapeva come comportarsi. Osservava il disco passandosselo da una mano all'altra. Era leggero. E tagliente. Era mortale come sempre era stato. Allungo il passo e con un gesto delicato delle lunghe gambe, il suo vanto, oltrepasso il primo cadavere. Non c'era più nessuno in quel luogo. Nessuno di vivo con cui parlare. Ma sapeva bene che la morte non era sufficiente a frenare la lingua. Soprattutto quella degli uomini... Si tolse il pesante cappuccio nero che le copriva il capo ed i lunghi capelli corvini furono liberi. Con un gesto spontaneo li spostò dietro alle orecchie mentre si chinava ai piedi del morto. Era stato un uomo virile ed indubbiamente un valoroso fedele. Ma ora era solo... morto.... Innalzò la sua preghiera alla Signora dell'Oscurità ed il cerchio nero che teneva fra le mani iniziò a vibrare. Sentiva il potere dentro di se. Lo sentiva nelle viscere e ed in ognuna delle sue membra... Pronunciate le parole del potere il corpo dinnanzi a lei emise un flebile suono... Ed il servo del dio Sole ora era suo. Per pochi minuti, ma sufficienti a rispondere alle sue domande... Stava succedendo qualcosa di terribile se i fedeli del dio della luce osavano attaccare la cosa delle Tenebre...

"Donna..." il rantolo del morto proveniva da un luogo oltre lo spazio ed il tempo "... perchè mi fai... questo?" E la donna sorrise e lo zittì con un dito delicato, come se stesse parlando ad un bambino... "Zitto caro... zitto... ora tu mi apoartieni e sarai tu a rispondere alle mie domande. ."
Il rantolo... debolmente... svaní, il morto non poteva opporsi al potere di Irein... "Chi vi ha ordinato di attaccarci? E perchè?"
"... il... signore del... mattino. Egli ha visto... i... segni... egli vede nella luce e... non... teme... l'ombra..." lento e senza emozooni il cadavere rispose... "I segni... svelati... e... il nostro...signore... ha... isssato..."
La donna spazientita iniziò a scuotere il corpo senza vita... "Rapido uomo! Dimmi ciò che sai!!"
"... ha... issato..m i vessilli di guerra!"
Il sangue le di geló in corpo... i vessilli... i segni... significavano solo una cosa... la profezia si stava avverando!
