Era accaduto qualcosa.
Non aveva senso negare l'evidenza. Sarebbe stato sciocco e per nulla razionale.
Il rito a cui si era sottoposto per ampliare le sue percezioni non era stato privo di conseguenze.
La sua mente era cambiata. Ora lui sapeva. Thormag si rendeva conto ogni giorno di più di come la sua reale comprensione dell'oggettiva natura del cosmo fosse, in precedenza, limitante. Ora egli vedeva il mondo nelle sue più sottile connessioni. E questo lo aveva cambiato.
Molti di quanti conosceva, ne era certo, avrebbero considerato ciò che gli stava accadendo come una disgrazia... Molti non avrebbero compreso neppure lontanamente il sofisticato punto di vista che il suo innaturale, inumano intelletto ora gli concedeva. Thormag, mai come prima in vita sua, si sentiva solo. Solo, come un gigante fra le formiche egli comprendeva che nessuno poteva capire... perchè nella natura degli uomini non c'è la capacità di pensare come un dio. In cuor suo, l'uomo sapeva di aver fatto un passo senza ritorno. Ma allo stesso modo, ne era certo, avrebbe compiuto molti altri passi, allo stesso modo vasti, allo stesso modo temerari.
E guardandosi attorno capiva che era tempo di essere paziente e tollerante con chi peccava di ignoranza... e di inferiorità... Proiettò la sua mente nel futuro, e ciò che vide lo fece sorridere. Un sorriso anomalo, anche per un uomo all'apparenza freddo come l'Harluanno. Il sorriso di un folle per alcuni, di un genio per altri...
Non aveva senso negare l'evidenza. Sarebbe stato sciocco e per nulla razionale.
Il rito a cui si era sottoposto per ampliare le sue percezioni non era stato privo di conseguenze.
La sua mente era cambiata. Ora lui sapeva. Thormag si rendeva conto ogni giorno di più di come la sua reale comprensione dell'oggettiva natura del cosmo fosse, in precedenza, limitante. Ora egli vedeva il mondo nelle sue più sottile connessioni. E questo lo aveva cambiato.
Molti di quanti conosceva, ne era certo, avrebbero considerato ciò che gli stava accadendo come una disgrazia... Molti non avrebbero compreso neppure lontanamente il sofisticato punto di vista che il suo innaturale, inumano intelletto ora gli concedeva. Thormag, mai come prima in vita sua, si sentiva solo. Solo, come un gigante fra le formiche egli comprendeva che nessuno poteva capire... perchè nella natura degli uomini non c'è la capacità di pensare come un dio. In cuor suo, l'uomo sapeva di aver fatto un passo senza ritorno. Ma allo stesso modo, ne era certo, avrebbe compiuto molti altri passi, allo stesso modo vasti, allo stesso modo temerari.
E guardandosi attorno capiva che era tempo di essere paziente e tollerante con chi peccava di ignoranza... e di inferiorità... Proiettò la sua mente nel futuro, e ciò che vide lo fece sorridere. Un sorriso anomalo, anche per un uomo all'apparenza freddo come l'Harluanno. Il sorriso di un folle per alcuni, di un genio per altri...

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