Uktar, giorno 20 1372DR
Un letto comodo. Una stanza calda. Un banchetto in nostro onore.
Luoghi conosciuti. Il mio mondo. E non il delirio di qualche folle arcanista o antica divinità nel quale restare imprigionato.
Nonostante tutto, nonostante le follie dei miei compagni e le minacce di nemici decisamente letali, sono ritornato. Ora siamo nella dimora del conte. Ed il conte è qui con noi. Stremato ma vivo.
Gli abbiamo parlato di quanto abbiamo visto negli specchi, della morte di alcuni nostri compagni. Un'illusione? Realtà? Poco importa... siamo stati tutte pedine. Pedine di una gioco le cui regole e le cui motivazioni sono andate perdute da secoli.
Faccio ancora fatica a capire cosa è successo oltre le porte nere. Siamo giunti li ed il nemico ci attendeva. Era la sua stanza del trono. Talynda era oltre quella porta... nella sua forma più oscura, un'ombra informe che scruta il mondo da orribili occhi gialli. E non era sola. Con lei anche quella strana creatura con il muso pieno di tentacoli... appesi al muro ai lati del trono il conte e i due religiosi che hani piagato il nostro viaggio con le loro falsità... l'uomo di Torm ed il lanciatore di bambini erano li... inermi e feriti.
Ho cercato di attaccare occhi gialli. Poteva essere l'occasione di porre fine alla sua esistenza e liberarti Cathline... ma... è succeso qualcosa, una visione negli specchi. I nostri compagni morivano e il demone come impazzito è scappato... per salvarli? Non ne ho idea.
Siamo rimasti soli con il suo mostruoso servitore... il cui potere era oltre le nostre possibilità. Lo abbiamo sconfitto grazie al patto che ho stipulato con Lacrima e i suoi uomini. Sono apparsi dal nulla e lo hanno ucciso. Magia contro magia... qualcosa di oscuro e di potente ha segnato la fine di quel mostro... ma alla sua morte sono comparsi due guardiani... un enorme scheletro di drago ed una statua metallica.
Uno scontro impari... ne porto ancora le conseguenze. Fatico a respirare e le mie ossa mi dolgono... se un fuoco fosse stato acceso in ogni mia giuntura... Mi riprenderò, questo è certo. Non lascerò sfuggire Talynda. Non ora che l'ho vista da vicino. Che ho visto cosa è in realtà!
Cathline... ti porterò indietro. Ti riporterò a me. Gli dei mi sono testimoni!
Un letto comodo. Una stanza calda. Un banchetto in nostro onore.
Luoghi conosciuti. Il mio mondo. E non il delirio di qualche folle arcanista o antica divinità nel quale restare imprigionato.
Nonostante tutto, nonostante le follie dei miei compagni e le minacce di nemici decisamente letali, sono ritornato. Ora siamo nella dimora del conte. Ed il conte è qui con noi. Stremato ma vivo.
Gli abbiamo parlato di quanto abbiamo visto negli specchi, della morte di alcuni nostri compagni. Un'illusione? Realtà? Poco importa... siamo stati tutte pedine. Pedine di una gioco le cui regole e le cui motivazioni sono andate perdute da secoli.
Faccio ancora fatica a capire cosa è successo oltre le porte nere. Siamo giunti li ed il nemico ci attendeva. Era la sua stanza del trono. Talynda era oltre quella porta... nella sua forma più oscura, un'ombra informe che scruta il mondo da orribili occhi gialli. E non era sola. Con lei anche quella strana creatura con il muso pieno di tentacoli... appesi al muro ai lati del trono il conte e i due religiosi che hani piagato il nostro viaggio con le loro falsità... l'uomo di Torm ed il lanciatore di bambini erano li... inermi e feriti.
Ho cercato di attaccare occhi gialli. Poteva essere l'occasione di porre fine alla sua esistenza e liberarti Cathline... ma... è succeso qualcosa, una visione negli specchi. I nostri compagni morivano e il demone come impazzito è scappato... per salvarli? Non ne ho idea.
Siamo rimasti soli con il suo mostruoso servitore... il cui potere era oltre le nostre possibilità. Lo abbiamo sconfitto grazie al patto che ho stipulato con Lacrima e i suoi uomini. Sono apparsi dal nulla e lo hanno ucciso. Magia contro magia... qualcosa di oscuro e di potente ha segnato la fine di quel mostro... ma alla sua morte sono comparsi due guardiani... un enorme scheletro di drago ed una statua metallica.
Uno scontro impari... ne porto ancora le conseguenze. Fatico a respirare e le mie ossa mi dolgono... se un fuoco fosse stato acceso in ogni mia giuntura... Mi riprenderò, questo è certo. Non lascerò sfuggire Talynda. Non ora che l'ho vista da vicino. Che ho visto cosa è in realtà!
Cathline... ti porterò indietro. Ti riporterò a me. Gli dei mi sono testimoni!
