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sabato 30 marzo 2013

Il Ritorno al castello

Uktar, giorno 20 1372DR

Un letto comodo. Una stanza calda. Un banchetto in nostro onore.
Luoghi conosciuti. Il mio mondo. E non il delirio di qualche folle arcanista o antica divinità nel quale restare imprigionato.

Nonostante tutto, nonostante le follie dei miei compagni e le minacce di nemici decisamente letali, sono ritornato. Ora siamo nella dimora del conte. Ed il conte è qui con noi. Stremato ma vivo.

Gli abbiamo parlato di quanto abbiamo visto negli specchi, della morte di alcuni nostri compagni. Un'illusione? Realtà? Poco importa... siamo stati tutte pedine. Pedine di una gioco le cui regole e le cui motivazioni sono andate perdute da secoli.

Faccio ancora fatica a capire cosa è successo oltre le porte nere. Siamo giunti li ed il nemico ci attendeva. Era la sua stanza del trono.  Talynda era oltre quella porta... nella sua forma più oscura, un'ombra informe che scruta il mondo da orribili occhi gialli. E non era sola. Con lei anche quella strana creatura con il muso pieno di tentacoli... appesi al muro ai lati del trono il conte e i due religiosi che hani piagato il nostro viaggio con le loro falsità... l'uomo di Torm ed il lanciatore di bambini erano li... inermi e feriti.

Ho cercato di attaccare occhi gialli. Poteva essere l'occasione di porre fine alla sua esistenza e liberarti Cathline... ma... è succeso qualcosa, una visione negli specchi. I nostri compagni morivano e il demone come impazzito è scappato... per salvarli? Non ne ho idea.

Siamo rimasti soli con il suo mostruoso servitore... il cui potere era oltre le nostre possibilità. Lo abbiamo sconfitto grazie al patto che ho stipulato con Lacrima e i suoi uomini. Sono apparsi dal nulla e lo hanno ucciso. Magia contro magia... qualcosa di oscuro e di potente ha segnato la fine di quel mostro... ma alla sua morte sono comparsi due guardiani... un enorme scheletro di drago ed una statua metallica.

Uno scontro impari... ne porto ancora le conseguenze. Fatico a respirare e le mie ossa mi dolgono... se un fuoco fosse stato acceso in ogni mia giuntura... Mi riprenderò, questo è certo. Non lascerò sfuggire Talynda. Non ora che l'ho vista da vicino. Che ho visto cosa è in realtà!

Cathline... ti porterò indietro. Ti riporterò a me. Gli dei mi sono testimoni!

giovedì 28 marzo 2013

La fine del viaggio e nuove domande

Sconfiggere la statua animata fu quasi impossibile per il gruppo di eroi.
La forza che animava quel mostro lo rendeva immune ad ogni attacco. Le armi non lo scalfivano neppure. Molti degli sforzi magici di BloodMoon erano inefficaci. Le frecce, solitamente letali, di Aramir si spezzavano contro la spessa corazza metallica di quell'abominio.

Nulla sembrava poterlo abbattere.

Solo l'astuzia e la disperazione degli avventurieri... non che l'aiuto della buona sorte, furono in grado di far volgere a loro  favore l'esito della battaglia.

Sconfiggere lo scheletro del drago era stato decisamente più semplice. Ma abbattere la statua fu un'impresa... epica... pagata a caro prezzi.

Aramir e Boltag infatti riportarono gravissime ferite dovute alle nubi velenose sprigionate dal mostro. Ma alla fine, con continui attacchi portati con la magia e con... i lampadari... il gruppo ebbe la meglio!

E così dopo aver sconfitto la statua le porte nere si riaprirono e la via del ritorno fu di nuovo aperta.

I pericoli non erano cessati però! Il loro nemico, il demone dagli occhi gialli, era ritornato e li insegui lungo i corridoi della torre. Solo l'ingresso nel santuario del Drago permise a tutti di trovare un luogo di pace. Sembrava infatti che il potere di quel luogo fosse una valida barriera... un muro invalicabile per il demone!

Qui gli avventurieri attesero la riapertura del passaggio verso il loro mondo. E, dopo un lungo viaggio in quel mondo così strano, poterono tornare al Faerun.

La loro missione era stata un successo. Il conte era vivo! E avevano raccolto maggiori informazioni. Ma molte nuove domande nascevano... la più drammatica era scoprire la sorte toccata ai loro compagni visti morire negli specchi della sala del trono...

Dovevano attendere il ritorno degli altri. E prepararsi ad un nuovo prossimo scontro. Il demone non si sarebbe arreso cosi facilmente.

mercoledì 20 marzo 2013

La resa dei conti


Le enormi porte nere erano davanti ai 3.
Solo Boltag, Bloodmoon e Aramir erano giunti fino a lì.
Castiel e Dakon erano svaniti, come persi nel nulla dopo l'incontro, rapido, con la strana creatura tentacolata...
La polvere del pavimento recava però chiari i segni del trascinamento di due corpi oltre la porta...

Non c'era altro da fare se non proseguire, e così gli avventurieri oltrepassarono la porta e si trovarono in un'enorme stanza del trono.
Il medesimo trono che avevano scorto nei dipinti e negli affreschi... Accanto al trono la creatura malefica che con i suoi tentacoli osservava silenziosa il gruppo e dall'altro lato, appesi come carne da macello a delle catene, i loro compagni e... il conte!

Ma cosa ben più importante sul trono... si ergeva la fumosa e impalpabile figura d'ombra... quell'essere immondo dai terribili occhi gialli. Li osservava... rise... e li salutò come figli tornati al padre.

Boltag fu rapido e incurante, non poteva credere all'opportunità che aveva d'innanzi... diede un rapido sguardo ai compagni come a concordare un'azione inevitabile ed estrasse le armi pronto ad affrontare il suo nemico... ma qualcosa stava tramando.

Dopo pochi passi l'attenzione dell'elfo e dell'assassino venne rapita da magici specchi nei quali videro i propri compagni, impegnati in altre missioni, morire. E anche il demone vide la stessa scena e in preda alla rabbia per la morte dei suoi figli scomparve.

Questo liberò Boltag e Aramir dall'incantesimo e  permise loro di andare di nuovo all'attacco.

L'essere tentacolato però li bloccò tutti imprigionandoli in un campo di forza che non li fece muovere... era per loro impossibile afrontarlo.

Nel mentre Castiel e Dakon cercavano di liberarsi... ma fu il conte il primo ad essere libero e, nonostante le ferite, attacco il mostro. Questo diede tempo ai suoi "salvatori" di liberare i propri compagni e di prepararsi alla lotta. Ma il conte fu rapido nel farli allontanare nel dire loro che non potevano battersi con un nemico cosi forte.

Boltag e Aramir tentarono comunque ma era del tutto inutile... le lame di Boltag non penetravano il corpo dell'essere che sembrava di ferro e le frecce dell'elfo sembravano non poterlo ferire...

Fu in quel momento che il conte venne scaraventato a terra... il paladino e il sacerdote furono lesti nell'aiutarlo.. la situazione sembrava... disperata.
Ma accadde qualcosa... qualcosa di strano: nella mente di Boltag risuonò la voce di lacrima... che gli proponeva il suo aiuto. Boltag non esitò a chiamare l'alleato!
Gli uomini di Lacrima comparvero e riuscirono ad uccidere, senza fatica, il mago nemico... Lacrima stesso comparve e... prima di scomparire ricordò al gruppo che ora nulla era più loro dovuto... che il loro patto era concluso... e che l'aiuto ricevuto era il pagamento per aver riposto l'uovo di Teta nel luogo prescelto...

Lo scontro sembrava giunto alla fine quando... dai resti nel nemico uno strano fumo raggiunse il trono e... il palazzo intero tremò!

Gli avventurieri corsero alla porta.. cercando la vita di fuga... Aramir e Boltag a coprire la ritirata... ma la porta era sigillata e... davanti al trono comparvero due creature... lo scheletro gigantesco di un drago ed una enorme statua di metallo...

Lo scontro fu inevitabile... mentre Boltag sfruttava i grandi lampadari appesi al soffitto per rallentare la statua (facendoli cadere al suo passaggio) gli altri lottarono contro il mostruoso scheletro... le armi affilate e le frecce però avevano poco successo nel danneggiare i resti del dragone...

Le cose sembravano precipitare... la statua era vicina... il drago in piedi... ma il gruppo non voleva arrendersi: alla fine fu l'assassino con un un colpo di mazza a far crollare lo scheletro... sapeva bene che il grosso del lavoro era stato fatto dal compagno Castiel... ma, memore degli ultimi avvenimenti, non nascose il piacere di aver sottratto al paladino il colpo finale...

Il gruppo ora attaccò la statua vivente... che continuava ad avanzare incurante dei colpi ricevuti... la magia sembrava non essere in grado di fermare il mostro e neppure le armi...

domenica 17 marzo 2013

Il nemico oltre la Porta


Porte... decine di porte.
Porte magiche che bloccano e dirigono gli avventurieri spingendoli verso una destinazione unica e precisa.
Un percorso obbligato che non ammette incertezze e nega la possibilità di tornare sui propri passi.
Ed è così che il gruppo segue i corridoi della Torre e si muove di stanza in stanza evitando, quasi sempre, i mortali tranelli.

Boltag, spinge il gruppo a proseguire... sembra avere fretta e non ammettere esitazioni. Si preoccupa solo che Bloodmoon sia in forze e pronto a scatenare il potere dell'Arte contro ogni nemico.
Non accetta altre scuse ne rallentamenti.
Castiel, spinto avanti dall'assassino come "apri piste" è rimasto vittima di una trappola ed è gravemente ferito: un dardo accuminato è incastrato nella sua clavicola in una posizione in cui neppure Dakon con la forza datagli dal suo dio può rimediare. Boltag si è proposto per aiutare il paladino... ma Castiel ha preferito tenere il dardo mortale al suo... posto.

Prosegue cosi il gruppo... prosegue fino ad una stanza nel quale il pavimento manca. Ora è Boltag a segnalare le trappole, non le disinnesca... si limita a segnare sul pavimento le zone pericolose. Corre. Sempre... come se qualcuno lo stesse aspettando.

Nella stanza con il pavimento mancante i più agili se la cavano con dei salti. Il mago vola... e... dietro di loro resta Dakon... appesantito dall'armatura. E mentre cerca la rincorsa per il salto Castiel apre una nuova porta sigillando per effetto della perniciosa magia del luogo il compagno dietro ad un muro!

Il paladino non sa come salvare il suo compagno, solo l'intervento del Mago salverà Dakon. Grazie all'Arte e all'uso dei suoi incantesimi riuscirà a spostarsi oltre il muro, recuperare il compagno e riportarlo oltre i baratri.
A che prezzo però... il primo tentativo di annullare la magia della  Torre fonde la mano del mago con le mura...  Salvare il sacerdote trasformerà un dito di Bloodmoon in... legno! E incrinerà i rapporti con Castiel.
Il mago lo accusa di essere impazzito e di mettere a repentaglio la vita dei compagni, arriva a rinfacciargli le morti della città bianca. E l'uomo di Torm scarica la sua rabbia colpendo il mago al volto.

In lontananza il ranger, avvisato da Boltag della stranezza e della pericolosità del paladino, separa i due... Qualcosa sta mutando... Il paladino, che dovrebbe essere il collante del gruppo con la sua viritù, sembra essere invece la pietra dello scontro! Tanto che Bloodmoon chiede all'assassino protezione...

Le trame di Boltag, lente e precise stanno stringendo un cappio fatto di timore e sfiducia al collo dell'uomo di Torm. Solo Dakon ne sembra immune.


L'esplorazione continua e si giunge ad una enorme portone d'oro. Le incisioni di cui è ricco fanno riferimento agli dei sacri del Faerun. Tutti i sigilli dei difensori dei Reami e del bene sono su quel portone. Ed oltre... l'immenso tesoro di un drago... i resti del suo enorme corpo omai fusi e fossilizzati... ed il suo spirito che mette in guardia tutti del male che dovranno affrontare. E manda a tutti un messaggio: lasciate il male fuori dal vs cuore prima di andare oltre. Tutti... tutti tranne Boltag sembrano accettare l'invito del drago.

Ed il mago, in particolare, cambia. Le sue vesti sono diverse... come se qualcosa di potente sia sceso su di lui.


Oltre il tesoro del dragone una nuova via conduce verso i piani superiori della Torre... qui a fronteggiare gli avventurieiri una creature mostruosa dal volto irto di tentacoli... un battito di ciglia e... la creatura svanisce. E con lei svaniscono Castiel e Dakon...

giovedì 14 marzo 2013

Le Porte D'Oro


Uktar, giorno 18 1372DR

La Torre si prende gioco di noi. Pare viva... le sue trappole antiche e le sua mura... si muovono!
Sono in trappola... da mesi, da giorni sono in trappola.
Prima lo stramaledetto viaggio per trovare il pittore... poi il rapimento del conte... questo strano mondo, il labirinto, la tana di quei mostri puzzolenti ed ora la Torre!

Tutto tempo perso... tempo sprecato e sottratto alla mia vera missione... Devo uscire di qui, e devo farlo in fretta... l'unica speranza è trovare lei.. trovare lei a guardia del conte!



L'uomo di Torm ha commesso un passo falso... uno solo? Molti...
Il destino mi arride, e presto avrò modo di regolare i nostri conti.

Oggi ha rischiato di morire cadendo vittima di una trappola... l'avrei disinnescata senza problemi ma lui, nella sua arroganza, ha voluto occuparsene. Forse sente la sua coscienza mordere il freno dopo la strage di cui è stato fautore alla città bianca... forse, semplicemente, anche lui poco tollera questo angusto labirinto.
Il suo amico, il lanciatore di bambini, oggi ha rischiato di morire per un suo errore. Solo l'intervento del mago lo ha salvato. E per di più il mago stesso ha rischiato di morire quando il suo incantesimo è fallito e lo ha fuso nella pietra. Per colpa della disattenzione di quello sciocco Shadowfighter....

Gli eventi precipitano e sto muovendo bene le mie pedine. Bloodmoon è un buon "orco" ed un valido alleato ma inizia a dubitare dell'uomo di Torm. Anche l'elfo, ed il suo preziosissimo arco, hanno dei dubbi sulle scelte fatte da Castiel... dubbi che so alimentare con le parole e dimostrandomi a disposizione del gruppo...

Ho imparato da ragazzo a indossare mille maschere... non posso fidarmi di loro, ma so come far si che essi si fidino di me...





Un ultimo portone... un ultimo portone d'oro.  Un ultimo portone d'oro, ricoperto dei simboli sacri di ognii dio che si è schierato contro il male. L'istinto... e l'ovvio... mi dicono che siamo giunti vicino alla fine del ns viaggio.

Ci siamo fermati qui a riposare... gli altri ne avevano bisogno. Io... io non dormo più molto. Ne mangio. Da quando ho insossato l'anello dell'elfa questi bisogni mi hanno abbandonato... ogni mia energia sembra rivolta solo alla mia missione. La mia vera missione.
Domani apriremo il portone. E vedremo cosa c'è oltre







Oltre il portone un enorme sala del tesoro... oro... montagne d'oro e affreschi che rappresentano la vita di un drago... dalla nascita alle sue battagle... ed al centro i resti di quella maestosa creatura.
Ed egli, il suo spirito, ancora qui... a parlarci.

Come tutte le creature che si schierano con il Bene Supremo, anche lui ha usato toni apocalittici... non l'ho ascoltato... anche se credo che i miei compagni si siano invece fatti raggirare. Alla fine ci ha lasciato passare e oltre di lui abbiamo trovato una nuova porta e delle scale che portano agli ultimi piani. Qui è comparsa la creatura con i tentacoli sul volto... è comparsa per un istante e poi è svanita. E con lui sono svaniti Castiel e Dakon... fortuna? Oppure è l'overture di uno scontro decisivo?

sabato 9 marzo 2013

La torre e gli uomini oscuri

Uktar, giorno 16 1372DR


Finalmente abbiamo lasciato quel maledetto labirinto. E non solo... anche l uovo che Lacrima mi aveva consegnato ha trovato il suo posto in questo mondo... come ci aveva promesso uno dei suoi uomini ci attendeva. Un uomo strano e potente. Un uomo con il quale ho stretto un patto. Questo viaggio sciagurato  forse mi sarà utile in fondo.

The Dark Tower
Siamo giunti alla torre nel cuore del monte. Immensa ed abbandonata emanava il puzzo di Lei.  Ogni cosa qui puó essere una minaccia. .. ed io ho scoperto a caro prezzo che i miei dubbi sono molto più che realtà. 

 Non posso fidarmi in nessun modo del paladino e del lanciatore di bambini. Ho ucciso, con l aiuto del mago, 2 umani intrappolati da secoli nella Torre. Li ho uccise dopo che il paladino mi ha chiesto di liberarli dalla loro maledizione. .. ho fatto il lavoro che lui non osava fare e mentre ero a terra inerme, vittima di un sortilegio, lui e il lupo hanno cercato di eliminarmi... devo al mago la mia vita... quell'orco ha guadagnato un potente alleato!
Mentre l'uomo di Torm ha firmato la sua fine. Non ci saranno più ripensamenti. Non commetterò l'errore fatto nelle prigioni di Starmantle... non dopo che ha lasciato fuggire il prete, non dopo che ha pensato di uccidermi!

Ho osservato lui e il sacerdote di Helm... essi stanno tramando alle mie spalle! Non posso lasciargli il vantaggio della prima mossa...

Devo trovare il modo di scoprire cosa è accaduto mentre ero incosciente... il mago me lo dirà... ed io prenderò provvedimenti... nessuno intralcia la mia strada impunemente... presto saremo fuori di qui... e le cose prenderanno la giusta... direzione...


sabato 2 marzo 2013

Cathline di Myratma

BACKGROUND
Cathline era nata nella città portuale di Myratma, figlia di un artigiano era cresciuta portando i se i forti valori della famiglia. Era una donna a suo modo saggia e scaltra ma non frivola... tutt'altro, era una donna con i piedi ben saldi al suolo e un'anima gentile e premurosa

Era cresciuta in quel luogo e aveva trovato impiego come servetta presso un importante mercante della città.

Senza neppure saperlo fu in quella casa che lei conobbe il suo futuro marito: Boltag Meniarath figlio di Horat.
Lui la vide mentre lasciava la dimora del mercante, lui andava via dopo aver completato il suo lavoro... e lei arrivava per iniziare il proprio.

Quella stessa giornata Boltag si innamorò di lei, e poco dopo iniziò a corteggiarla per farne la sua sposa.

Avrebbero vissuto quasi 20 anni di gioie e di felicità insieme. Avrebbero condiviso momenti facili e meno facili, e la gioia di 3 figli. Avrebbero visto arrivare il momento del matrimonio della figlia più grande e Cathline in quel lungo percorso avrebbe cambiato Boltag, capendo di lui cose che neppure l'uomo avrebbe mai ammesso.

Era una donna furba e scaltra. Sapeva molto del marito ma sapeva che egli taceva per proteggerli. E con gli occhi pieni di terrore vide il suo amato massacrare la propria famiglia portarle via la vita... ma vide anche che non era Boltag a muovere la lama nera... ma qualcosa di viscido e grignante che lo "indossava come un abito"

DESCRIZIONE
Alta, di carnagione chiara, snella ma non fragile Cathline rappresenta l'immagine della donna di umili origini che ha saputo costruirsi una famiglia e crescere 3 figli.
Aveva lunghi capeli neri e i suoi occhi color nocciola sapevano guardare in profondità nell'anima del marito.
Imparò a leggere e scrivere dal marito. Ed era particolarmente portata a far di conto. Queste doti aggiunte ad una personalità forte ma non autoritaria ed ad una curiosità fertile facevano di lei una donna all'apparenza umile e riservata ma decisamente intelligente e attenta ai dettagli.

Era devota agli Dei e con sui grande rammarico non era mai riuscita a far avvicinare il marito al culto. Lei sapeva quale fosse il vero lavoro dell'artigiano e, nonostante fingesse di non saperlo, era molto preoccupata per la sua anima.

NOTE PNG
Cathline è una donna umana. E' morta all'età di 34 anni ed è divenuta uno spirito. "Vive" nella lama nera che l'ha uccisa. A volte parla con suo marito. A volte suo marito parla con lei. A volte lei parla ma lui non può sentirla. A volte lui sente voci che pensa siano quella di Cathline ma è solo il rimorso ed il dolore.
Come Boltag anche lei condivide il desiderio di vendetta nei confronti di Talynda.

Tranelli e vecchi nemici


Il labirinto sembrava essere infinito e pieno di pericoli. Ad ogni stanza creature mostruose e trabocchetti sembravano attendere gli avventurieri.
E cosi con il clangore dell'acciaio,  scoccare di frecce ed il crepitare della magia il gruppo si fece strada fino a giungere ad una stanza vuota.
Con un enorme affresco rappresentante una città sulla costa ed un esercito malvagio sotto l'attacco di una terrificante pioggia di fuoco.
In questo affresco era riportato lo stesso eroe che "occhi gialli" aveva annientato che ora, allibito vedeva gli armati suoi nemici messi in fuga da quella provvidenziale pioggia.

Ma non fu la bellezza dell'affresco a stupire Boltag. No... fu l'uomo al centro della stanza intendo a studiarne le immagini. Egli comosceva bene quell'uomo... l'antico nemico.. Padre Cashling. Adorno nelle vesti di priore dell'ordine di Ilmater e protetto da 2 paladini della coppa d'orata... Ma questo non lo avrebbe fermato.. no... era già pronto a colpirlo mortalmente quando il suo "compagno" Castiel lo ha fatto scoprire prima rallentandolo e poi palesando la loro presenza.

Sotto gli sguardi incuranti degli altri membri del gruppo i 2 si stavano minacciando... arma in mano.. acciaio alla gola.

Padre Cashlin li interruppe... parlò brevemente con Boltag il quale voleva solo vederlo morto e che alla fine riusci a balzare oltre le guardie del corpo per affondare le sue 2 lame nella carne del suo nemico... ma appena una frazione di secondo prima l'incantesimo che aveva portato li il sacerdote lo risucchio via...

Boltag non disse nulla. Ma i suoi occhi fissi sulla schiena di Castiel furono fin troppo eloquenti.

Terminarono l'esplorazione dei luoghi.. affrontarono nuovi nemici pericolosi e riuscirono (dopo aver studiato di nuovo l'affresco) a trovare la combinazione per aprire il passaggio all'altra parte del labirinto... la ricerca del Conte doveva continuare... ma qualcosa si era incrinato nel gruppo.. vecchie ferite erano state riaperte...

Padre Cashling, priore di Ilmater


BACKGROUND

Robert Cashling della casa di Vorground era un giovane modesto e pio. Il destino lo aveva benedetto facendolo nascere in una ricca e prospera famiglia di mercanti del Cormyr.
Sin da giovane era stato cresciuto per essere l'erede della fortuna della sua casata e per prendere l'eredini della attività di commercio.
E fin da giovane Robert aveva dimostrato di avere un incredibile charm. Era bello, atletico e dall'aspetto raffinato. Ma soprattuo Robert era un uomo caritatevole e di buon cuore.
Non fu quindi una sorpresa quando, crescendo, il primogenito della casata  decise di rinunciare al suo destino in favore del fratello minore Peter.
Robert scelse infatti di unirsi al culto di Ilmater, signore del sacrificio e dei sofferenti.

Cosi lontano dalla ricchezza terrena lo aveva portato il suo cuore e cosi in alto nella grazia di Ilmater che ben presto la stella di Robert inizio a brillare e a divenire un punto di riferimento per la sua stessa Chiesa.

E cosi con l'aumentare del potere spirituale crebbero anche le sue responsabilità. E con le responsabilità arrivarono le prove ed i problemi.

Lottando contro la sua indole e la sua coscienza Fratello Cashling (all'epoca non era ancora Priore...) decise che era giunto il momento di agire facendo ricorso anche alla violenza... la cosa lo ripudiava e le conseguenze lo avrebbero tormentato per sempre... Ma decise di rivolgersi ad un professionista per estirpare il male che stava tornando nel Faerun.

Purtroppo per lui, e per molte anime innocenti, la sua inesperienzs gli fece sottovalutare l'astuzia del demone...

Dopo la sciagurata fine della famiglia dell'assassino ed il fallimento del suo piano fratello Cashling cercò il consiglio degli Elfi. Ma l'uomo lo stava inseguendo. E non avrebbe smesso fino al momento della vendetta... Cashling lo sapeva. Ma sapeva anche che a volte dal sacrificio e dal dolore nasce la forza di cambiare gli eventi...

DESCRIZIONE

Cashling è un umano di circa 40 anni, ha un aspetto che fa trasparire una profonda fede ed una grande presenza di spirito. E' un uomo carismatico e saggio.
Fisicamente sembra più giovane della sua reale età, in buona salute e in buone condizioni fisiche. Leggermente più alto della media, snello e un pò dinoccolato.
Porta i capelli rasati e un pizzetto appena accennato di colore rossiccio. Gli occhi grigi sono profondi e trasmettono serenità

Ha una cicatrice sul collo, procuratogli da uno scontro con Boltag. E allo stesso modo sulla mano destra doveva aveva tatuoato il simbolo del suo dio ora ha una grottesca cicatrice, la dove l'assassino gli ha asportato la pelle. Potrebbe curarlo ma preferisce tenerla a monito della sua leggerezza.

Ripudia ogni forma di violenza ed evita il conflitto. Questo non fa di lui uno sprovveduto anzi, ma egli fa il possibile per agire sempre secondo i suoi dettami morali.

NOTE PNG

Umano, LB, liv 14+, chierico di Ilmater (domini cura, bene)
Di solito viaggia, suo malgrado, con 2 paladini dell'ordine della coppa d'oro.

Nuova sezione "PERSONAGGI"

Ciao a tutti,
mi piace far finta che ci siano dei lettori di questo blog a cui rivolgermi ;)

Da questo post aggiungo una nuova sezione dedicata ai "personaggi" che vengono citati nei post, soprattutto quelli relativi ai "flashback" ed al "background" di Boltag.

Il primo della serie sarà Padre Cashling. Seguiranno gli altri ;)