Il labirinto sembrava essere infinito e pieno di pericoli. Ad ogni stanza creature mostruose e trabocchetti sembravano attendere gli avventurieri.
E cosi con il clangore dell'acciaio, scoccare di frecce ed il crepitare della magia il gruppo si fece strada fino a giungere ad una stanza vuota.
Con un enorme affresco rappresentante una città sulla costa ed un esercito malvagio sotto l'attacco di una terrificante pioggia di fuoco.
In questo affresco era riportato lo stesso eroe che "occhi gialli" aveva annientato che ora, allibito vedeva gli armati suoi nemici messi in fuga da quella provvidenziale pioggia.
Ma non fu la bellezza dell'affresco a stupire Boltag. No... fu l'uomo al centro della stanza intendo a studiarne le immagini. Egli comosceva bene quell'uomo... l'antico nemico.. Padre Cashling. Adorno nelle vesti di priore dell'ordine di Ilmater e protetto da 2 paladini della coppa d'orata... Ma questo non lo avrebbe fermato.. no... era già pronto a colpirlo mortalmente quando il suo "compagno" Castiel lo ha fatto scoprire prima rallentandolo e poi palesando la loro presenza.
Sotto gli sguardi incuranti degli altri membri del gruppo i 2 si stavano minacciando... arma in mano.. acciaio alla gola.
Padre Cashlin li interruppe... parlò brevemente con Boltag il quale voleva solo vederlo morto e che alla fine riusci a balzare oltre le guardie del corpo per affondare le sue 2 lame nella carne del suo nemico... ma appena una frazione di secondo prima l'incantesimo che aveva portato li il sacerdote lo risucchio via...
Boltag non disse nulla. Ma i suoi occhi fissi sulla schiena di Castiel furono fin troppo eloquenti.
Terminarono l'esplorazione dei luoghi.. affrontarono nuovi nemici pericolosi e riuscirono (dopo aver studiato di nuovo l'affresco) a trovare la combinazione per aprire il passaggio all'altra parte del labirinto... la ricerca del Conte doveva continuare... ma qualcosa si era incrinato nel gruppo.. vecchie ferite erano state riaperte...

0 commenti:
Posta un commento