Sconfiggere la statua animata fu quasi impossibile per il gruppo di eroi.
La forza che animava quel mostro lo rendeva immune ad ogni attacco. Le armi non lo scalfivano neppure. Molti degli sforzi magici di BloodMoon erano inefficaci. Le frecce, solitamente letali, di Aramir si spezzavano contro la spessa corazza metallica di quell'abominio.
Nulla sembrava poterlo abbattere.
Solo l'astuzia e la disperazione degli avventurieri... non che l'aiuto della buona sorte, furono in grado di far volgere a loro favore l'esito della battaglia.
Sconfiggere lo scheletro del drago era stato decisamente più semplice. Ma abbattere la statua fu un'impresa... epica... pagata a caro prezzi.
Aramir e Boltag infatti riportarono gravissime ferite dovute alle nubi velenose sprigionate dal mostro. Ma alla fine, con continui attacchi portati con la magia e con... i lampadari... il gruppo ebbe la meglio!
E così dopo aver sconfitto la statua le porte nere si riaprirono e la via del ritorno fu di nuovo aperta.
I pericoli non erano cessati però! Il loro nemico, il demone dagli occhi gialli, era ritornato e li insegui lungo i corridoi della torre. Solo l'ingresso nel santuario del Drago permise a tutti di trovare un luogo di pace. Sembrava infatti che il potere di quel luogo fosse una valida barriera... un muro invalicabile per il demone!
Qui gli avventurieri attesero la riapertura del passaggio verso il loro mondo. E, dopo un lungo viaggio in quel mondo così strano, poterono tornare al Faerun.
La loro missione era stata un successo. Il conte era vivo! E avevano raccolto maggiori informazioni. Ma molte nuove domande nascevano... la più drammatica era scoprire la sorte toccata ai loro compagni visti morire negli specchi della sala del trono...
Dovevano attendere il ritorno degli altri. E prepararsi ad un nuovo prossimo scontro. Il demone non si sarebbe arreso cosi facilmente.
La forza che animava quel mostro lo rendeva immune ad ogni attacco. Le armi non lo scalfivano neppure. Molti degli sforzi magici di BloodMoon erano inefficaci. Le frecce, solitamente letali, di Aramir si spezzavano contro la spessa corazza metallica di quell'abominio.
Nulla sembrava poterlo abbattere.
Solo l'astuzia e la disperazione degli avventurieri... non che l'aiuto della buona sorte, furono in grado di far volgere a loro favore l'esito della battaglia.
Sconfiggere lo scheletro del drago era stato decisamente più semplice. Ma abbattere la statua fu un'impresa... epica... pagata a caro prezzi.
Aramir e Boltag infatti riportarono gravissime ferite dovute alle nubi velenose sprigionate dal mostro. Ma alla fine, con continui attacchi portati con la magia e con... i lampadari... il gruppo ebbe la meglio!
E così dopo aver sconfitto la statua le porte nere si riaprirono e la via del ritorno fu di nuovo aperta.
I pericoli non erano cessati però! Il loro nemico, il demone dagli occhi gialli, era ritornato e li insegui lungo i corridoi della torre. Solo l'ingresso nel santuario del Drago permise a tutti di trovare un luogo di pace. Sembrava infatti che il potere di quel luogo fosse una valida barriera... un muro invalicabile per il demone!
Qui gli avventurieri attesero la riapertura del passaggio verso il loro mondo. E, dopo un lungo viaggio in quel mondo così strano, poterono tornare al Faerun.
La loro missione era stata un successo. Il conte era vivo! E avevano raccolto maggiori informazioni. Ma molte nuove domande nascevano... la più drammatica era scoprire la sorte toccata ai loro compagni visti morire negli specchi della sala del trono...
Dovevano attendere il ritorno degli altri. E prepararsi ad un nuovo prossimo scontro. Il demone non si sarebbe arreso cosi facilmente.

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