Jasien era un uomo mite. Molti nella sua tribù lo consideravano uno sciocco, ma non avevano il coraggio di proferire ad alta voce queste parole. Jasien era il Guerriero Guardiano della Sacerdotessa Camiel... e Camiel era la rappresentazione della Dea Madre per la tribù. E non era solo questo a tenere a freno le lingue degli altri guerrieri... Jasien era stato graziato dagli spiriti ben due volte. Era nato morto eppure era vivo. Era nato gracile in un corpo debole ma era cresciuto... oltre ogni aspettativa dominava tutti i maschi della tribù dai suoi 2 metri e mezzo di altezza. Jasien era gigante con l'intelletto di un bimbo, e non era famoso per la sua pazienza o per la sua grazia...
Era successo qualcosa di brutto durante la notte, Jasien lo sapeva. Non parlava molto ma le sue orecchie funzionavano molto bene, le Sacerdotesse glielo dicevano sempre quando era piccolo "Stai in silenzio, ma occhi e orecchie bene aperte!"... erano passati tanti anni e Jasien ancora non era sicuro di come si tenessero aperte le orecchie, per gli occhi non aveva problemi.. ma le orecchie... E così Jasien si sforzava e poche cose gli sfuggivano... in particolare conosceva bene Camiel, la piccola Camiel... E questa mattina Camiel era triste e... preoccupata. Quando Camiel era preoccupata di solito succedevano cose brutte.
Jasien non capiva bene di cosa stessero parlando... ma forse qualcuno aveva perso qualcosa. Un boccale? No.. un Calice... un vecchio e brutto Calice Nero... Camiel era davvero spaventata e preoccupata... Diceva che era importante ritrovarlo e che andava cercato aiuto...
Jasien non capiva... perché tanta confusione per un vecchio Calice Nero??
Guardò fuori dalla tenda della sua Sacerdotessa... il cielo diventava scuro... e l'aria sapeva di pioggia. Sulle pianure del Rashem presto sarebbe arrivata la pioggia... Questo preoccupava Jasien... la pioggia complicava la caccia... era difficile seguire le orme nella pioggia.

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