(NdA: Dialogo tra VRAN e THORMAG avvenuto durante una delle soste nel viaggio verso la fortezza perduta di Ioulaum)
V: La morte è solo l'inizio... chi è morto vive davvero perché ormai non teme più nulla... più vivo che mai
T: Mio acuto Vran, è indubbio che la tua... condizione, possiamo definirla così suppongo, ti offra un punto di osservazione differente rispetto a quello dei meri mortali. Ritengo tuttavia che il Fato di cui sei stato vittima non sia di per se una benedizione, quanto meno non lo sarà fin tanto che la tua estrema capacità di osservazione e l'indubbia prestanza del tuo "nuovo" fisico saranno vittima di una sottile schiavitù. Non nego che la tua capacità di affrontare certi pericoli possa essere... invidiabile ma... resti purtroppo, non me ne avere male per la franchezza, una marionetta. Il che... è illogico definirla una condizione privilegiata
V: Evidentemente, caro Thormag, non hai mai provato l'intenso piacere della caccia, del peccato senza la colpa.. liberare l'istinto e le fantasie più grottesche... marionetta io? Oh no.. il mio è servizio e gratitudine per ripagare questo grande dono, la madre notte mi ha preso nel suo grembo e io la servirò per l'eternità che mi aspetta
T: Il mago sorrise scuotendo leggermente la testa "Vran io comprendo bene quanto mi dici... sei un essere scaltro e decisamente potente. Ma nonostante tutta la tua forza e astuzia non comprendi e non vedi le dorate sbarre che ti rinchiudono. Sei una pedina... legato e vincolato al tuo Padrone... sei schiavo di antichi rituali e maledizioni... e tutta questa tua potenza si spegne sulla soglia di una porta... sulla riva di un corso d acqua... si dissolve nel raggio tiepido di un'alba invernale... comprendo il fascino della notte e dell oscura Signora... ma il prezzo da pagare rende tutto..." e Thormag lo fisso con il benevolo sorriso di un insegnante dinnanzi ad un giovane studente "... irragionevole... illogico"
V: Trovo la tua ipocrisia spiazzante... tralasciando il fatto che il mio maestro mi lascia molta libertà di scelte, tu, tu stesso sei schiavo ben più devoto delle tue pratiche magiche.. il tuo padrone è la trama e senza di essa non saresti altro che un altro fratello di tomba
T: D'un tratto l uomo si fece serio... poi l amabile e paziente sorriso tornò sul suo volto... gli occhi freddi dal sinistro bagliore blu rimasero impassibili "Vran... tu parli di cose che non comprendi. Ma è normale... prima di essere una creatura della notte eri un comune mortale..." Thormag attese un attimo come a soppesare le parole... sceglierle con cura " vedi... io non sono schiavo della Trama. Essa è il mio strumento... è l'utensile che io domino con la mia mente. Essa mi rende forte ma non mi domina. È la mia mente... il mio sapere l origine della mia capacità... io comprendo la Trama ed il Potere. Ed entrambe queste forze io piego alle mie... necessità. Certo debbo seguire delle regole... ma..." aggiunse con una strana inflessione che forse solo l orecchio sovrannaturale del Vampiro poteva cogliere " ma nessun ordine. Ne padrone. Nessuno su Toril può chiamarmi servo. E quanto al tuo di padrone... cosa accadrà quando si sarà stancato di te? O quando troverà più. .. appagante... la compagnia dei suoi troll?" Attese ancora un secondo poi aggiunse fissando il compagno "Bada... io non ti giudico ne ti temo... voglio solo farti dono di... un diverso punto di vista"
V: La morte è solo l'inizio... chi è morto vive davvero perché ormai non teme più nulla... più vivo che mai
T: Mio acuto Vran, è indubbio che la tua... condizione, possiamo definirla così suppongo, ti offra un punto di osservazione differente rispetto a quello dei meri mortali. Ritengo tuttavia che il Fato di cui sei stato vittima non sia di per se una benedizione, quanto meno non lo sarà fin tanto che la tua estrema capacità di osservazione e l'indubbia prestanza del tuo "nuovo" fisico saranno vittima di una sottile schiavitù. Non nego che la tua capacità di affrontare certi pericoli possa essere... invidiabile ma... resti purtroppo, non me ne avere male per la franchezza, una marionetta. Il che... è illogico definirla una condizione privilegiata
V: Evidentemente, caro Thormag, non hai mai provato l'intenso piacere della caccia, del peccato senza la colpa.. liberare l'istinto e le fantasie più grottesche... marionetta io? Oh no.. il mio è servizio e gratitudine per ripagare questo grande dono, la madre notte mi ha preso nel suo grembo e io la servirò per l'eternità che mi aspetta
T: Il mago sorrise scuotendo leggermente la testa "Vran io comprendo bene quanto mi dici... sei un essere scaltro e decisamente potente. Ma nonostante tutta la tua forza e astuzia non comprendi e non vedi le dorate sbarre che ti rinchiudono. Sei una pedina... legato e vincolato al tuo Padrone... sei schiavo di antichi rituali e maledizioni... e tutta questa tua potenza si spegne sulla soglia di una porta... sulla riva di un corso d acqua... si dissolve nel raggio tiepido di un'alba invernale... comprendo il fascino della notte e dell oscura Signora... ma il prezzo da pagare rende tutto..." e Thormag lo fisso con il benevolo sorriso di un insegnante dinnanzi ad un giovane studente "... irragionevole... illogico"
V: Trovo la tua ipocrisia spiazzante... tralasciando il fatto che il mio maestro mi lascia molta libertà di scelte, tu, tu stesso sei schiavo ben più devoto delle tue pratiche magiche.. il tuo padrone è la trama e senza di essa non saresti altro che un altro fratello di tomba
T: D'un tratto l uomo si fece serio... poi l amabile e paziente sorriso tornò sul suo volto... gli occhi freddi dal sinistro bagliore blu rimasero impassibili "Vran... tu parli di cose che non comprendi. Ma è normale... prima di essere una creatura della notte eri un comune mortale..." Thormag attese un attimo come a soppesare le parole... sceglierle con cura " vedi... io non sono schiavo della Trama. Essa è il mio strumento... è l'utensile che io domino con la mia mente. Essa mi rende forte ma non mi domina. È la mia mente... il mio sapere l origine della mia capacità... io comprendo la Trama ed il Potere. Ed entrambe queste forze io piego alle mie... necessità. Certo debbo seguire delle regole... ma..." aggiunse con una strana inflessione che forse solo l orecchio sovrannaturale del Vampiro poteva cogliere " ma nessun ordine. Ne padrone. Nessuno su Toril può chiamarmi servo. E quanto al tuo di padrone... cosa accadrà quando si sarà stancato di te? O quando troverà più. .. appagante... la compagnia dei suoi troll?" Attese ancora un secondo poi aggiunse fissando il compagno "Bada... io non ti giudico ne ti temo... voglio solo farti dono di... un diverso punto di vista"

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