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lunedì 21 ottobre 2013

Potere sfuggente

La bolla planare, la piccola tasca creata dal potere evocato da Gerill era silenziosa e buia. Thormag trovava quel genere di luoghi insolitamente ospitali. Era un vecchio incantesimo, uno dei primi che aveva imparato a lanciare e che spesso si era rivelato utile, anche solo per nascondersi e poter evitare, negli anni ormai lontani della sua gioventù. le giornate di corvee.

Eppure ora quel luogo lo infastidiva. Stava cercando di memorizzare i complessi simboli e le gestualità necessarie a richiamare il potere della Trama a se per piegarlo al suo volere ma anche le più ovvie delle prassi sembravano sfuggirgli. Questo non solo lo infastidiva ma... lo rendeva nervoso. Anche il Potere sembrava sfuggente in quel luogo... E mentre cercava di portare a termine quella semplice attività di studio un'intuizione, terribile, si fece strada in lui "Gerill, mio buon compagno, perdonami l'indecenza di questa mia domanda ma... hai anche tu la sensazione che la Trama sia restia a... lasciarsi tessere da noi?" pregò gli Dei che il mezz'uomo negasse questa sua sensazione... ma non fu così!

Qualcosa di molto potente viveva in quelle rovine, ormai ne era certo. Era così potente da rendere arduo richiamare ogni forma di magia... e questo poteva solo significare una cosa. Erano terribilmente sulla giusta via... ne sarebbero stati degni?

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