Eleint, giorno 28 1372DR
I guai questa volta sono iniziati prima di giungere alla città. Il viaggio verso Starmantle è stato molto tranquillo. Tutto molto semplice... fino all'ultimo giorno.
Eravamo a poche ore dalla sue mura quando, ancora una volta come un gruppo di pivelli, siamo caduti in una imboscata. E questa volta abbiamo rischiato. O meglio... hanno rischiato.
Ho fato tesoro dell'esperienza passata... non posso e non voglio fidarmi dei miei compatni... non li sento tali. E mi chiedo se mai li sentirrò. Ho forti dubbi in merito. Mia moglie non mi parla da giorni, e questo mi rattrista. Sono ormai 25 giorni che viggio con queste persone, e non ho nessuna intenzione di dare loro l'occasione di mettermi in pericolo.
Da quando siamo stati aggrediti poco fuori dalle mura della città nulla è andato come doveva. L'elfa è praticamente morta durante il combattimento. L'orco l'avrebbe uccisa, involontariamente credo, se non fossi intervenuto per fermarlo. Speravo fosse il paladino a prendersi cura di lei, ma oggi mi ha stupito.... Dopo avermi, senza motivo alcuno, accusato di essere un assassino per la morte di quella stupida donna, oggi ha trafitto al cuore un uomo inerme mentre Calypso cercava di interrogarlo. Il fiotto di sangue che lo ha investito ha praticamente bloccato quell'uomo.
Come se non bastasse all'arrivo in città quella lingua lunga di Calypso si è messa nei guai, e nonostante l'intervento mio e del paladino lei e l'orco sono stati portati via. E noi scortati in questa locanda. Le guardie hanno dichiarato che li avrebbero riaccompagnati qui... vedremo Forse il nostro gruppo si scioglierà ancora prima di formarsi. Le guardie che ci scortano sono a pochi metri da me, l'elfa e il paladino spariti al piano superiore... meglio cercare di ottenere delle informazioni...
Sono nuovamente solo. La testa mi scoppia. Non è possibile! Gli dei si prendono gioco di me... Gli eventi, in qualche modo sono precipitati. Devo assolutamente riflettere con calma. Devo controllarmi...
Calypso è stata una sciocca. Ha rischiato di mettere tutti noi in pericolo. Ma la capisco. Per certi versi siamo un inutile fardello... Ma deve capire che l'orco è invaghito di lei... e agirà in modo stupido pur di proteggerla. Sciocco bestione. Lei... lei è una donna fuori dalla portata di quel barbaro ripulito.
Ma non averli attorno mi ha permesso di muovermi liberamente e sono riuscito ad ottenere delle informazioni dall'oste. E cosi ha fatto anche il paladino... mi ha stupito. A suo modo sa muoversi quando deve.
Eppure facevo bene a non fidarmi di lui, dei suoi sogni e della sua stupida paura di sporcarsi. Lui e l'elfa hanno vuotato il sacco. Entrambi sono vittime, o almeno cosi vogliono farmi credere. Non sono uno stupido. Sanno qualcosa e cercano di ingannarmi. Forse sono in combutta... forse... sono alleati di Talinda. Sanno dove trovarla... agiscono per conto di quella creatura... devo tenere gli occhi aperti.
Sta di fatto che sembrano fidarsi o volersi fidare. Sembrano credere nella necessità di creare un gruppo per sopravvivere. Hanno parlato di chierici... e ho perso il controllo. Entrambi hanno parlato di sacerdoti coinvolti nelle loro sfortune. Ma nessuno di loro conosce Cashling... nessuno di loro sa la verità. Ma devo fare attenzione. Assolutamente. Oggi ho rischiato. Non posso fidarmi di loro...
E di Calypso? Posso fidarmi di lei? L'avevo messa in guardia sull'elfa. Non credo mi abbia dato ascolto. E oggi l'elfa le ha mostrato la sua arroganza. E la sua malignità. L'ha accusata di aver lasciato morire il suo vecchio equipaggio... Forse ora il Capitano aprirà gli occhi? Devo pensare ad un modo per renderle più... chiara... la verità. Posso aiutarla... devo?
Credo di si. Si è dimostrata impulsiva... ma utile. Senza Capitano rischiamo di essere un vascello in balia delle onde. Apprezzerebbe questa metafora.
Le parlerò. Presto... Forse al porto, alla ricerca dell'ombra che prospera nel buio... comincio ad apprezzare questa città.

0 commenti:
Posta un commento