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venerdì 12 ottobre 2012

Promessa di morte

Erano mesi ormai che Boltag viaggiava di villaggio in villaggio e di città in città.
Erano passati mesi da quando il suo ultimo corvo era caduto vittima della sua ira... della piú nera frustrazione.
Orokut non era riuscito a trovare il sacerdote... e le sue spie erano ovunque... per giorni l'uomo era caduto vittima dell'apatia e dello sconforto. Poi, all'improvviso sua moglie gli era apparsa.
Lei era morta... lui stesso l'aveva uccisa. Ma lei viveva ancora... in qualche modo lei era ancora con lui, viveva nella nera lama che le aveva tolto la vita.
Boltag era digiuno da giorni quando una voce lo richiamò... proveniva dalla sua lama, e quando l'uomo la estrasse vide per un istante il volto della sua sposa, e lo sguardo dei suoi occhi... lo sguardo dolce che lei usava per rassicurarlo... lo sguardo con cui lei gli dava il suo appoggio... e quello sguardo fu accompagnato da una voce ferma "Vai e trovalo... Trovali Tutti! Fallo per me, per noi!"
E mentre le lacrime solcavano il suo volto, Boltag promise! E fu immerso nella bruma, nera, densa... portatrice di morte.
Erano mesi che l'uomo viaggiava di città in città. Di tempio in tempio. Lasciando dietro di se solo cadaveri...cadaveri che un tempo erano sacerdoti come Fratello Cashlin.
Boltag manteneva ogni sua promessa.

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