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giovedì 25 ottobre 2012

In fuga nel buio...



Eleint, giorno 29 1372DR

Il fetore dei cunicoli fognari ha impregnato i miei abiti e la mia carne... E' la degna fine di una giornata completamente sbagliata. Ore passate in fuga, una fuga disastrosa e solitaria. Me ne devo rendere conto. Loro sono solo degli stupidi e degli ingenui. Farei meglio a muovermi da solo?
Fino a pochi minuti fa, mentre correvo per quei maledetti e puzzolenti tunnel ne sarei stato certo... Ora no, l'uomo di Torm mi ha parlato. E mi ha dato informazioni importanti.


Qualcuno mi segue. Ma chi? Non ha saputo dirmi nulla... Ed è difficile per me immaginare quale dei miei nemici mi stia inseguendo. Ha parlato di due uomini che lo hanno interrogato durante il suo "sfortunato" incontro notturno. E di una terza persona... non ha saputo dirmi se uomo o donna... solo che il male che emanava era tangibile e profondo. Forse siamo giunti all'incontro finale? Forse sono riuscito ad attirare l'attenzione di Talinda? O forse... Non mi piacciono questi interrogativi. Dovrò parlare ancora con quell'uomo. Ora sono in debito con lui. Mi considera un "compagno". Sciocco. Ma... ecco un'altra cosa che non mi piace... essere in debito con qualcuno.

Ora però altri problemi vanno affrontati... Devo riflettere.


Scrivere queste pagine è un buon modo per raccogliere i pensieri. Sto rischiando molto, ma sono in disparte e non mi vedranno. So nascondermi.


Sono stanco, stanco di questi "compagni" che si ostinano a muoversi senza meta e senza grazia. Sono... confusi e imprecisi. Insopportabilmente imprecisi. La giornata di oggi ne è l'ennesima prova... e non serviva di certo. Devo raccogliere le idee...



Stamane al nostro risveglio l'uomo, Castiel, non era ancora tornato. Non che mi importi di lui ma devo fare attenzione a mascherare i miei interessi reali. Gli altri, ovviamente, erano preoccupati e, nonostante i malumori della giornata precedente, qualcosa li ha spinti a far fronte comune. Anche se, era palese, qualcosa si è irrimediabilmente incrinato tra l'elfa e il capitano. E questo è un bene. L'avevo avvisata ed ha assaggiato l'amara bevanda che è l'elfa. E... gli eventi della giornata non hanno fatto che precipitare.

Ma voglio andare con ordine, mi aiuta a capire.

Le guardie erano ancora a piantonarci al piano terra della locanda. Altre guardie, fanno i turni... ci vogliono tenere d'occhio. Ma perchè? Cosa sanno davvero? Tutto questo non credo sia motivato solo dall'arrogante comportamento di Calypso e dell'orco. Troppo dispendio di energie solo per punire una lingua lunga.

Sono uscito da solo dalla taverna, dopo che la donna ha ottenuto, dall'oste,  informazioni in merito alla
prostituta. L'idea, semplice, era di andare alla sua abitazioni ed interrogarla... gli altri mi avrebbero raggiunto.

Senza problemi ho raggiunto il mercato e qui ho commesso uno sciocco errore. Ho cercato di rubare un medaglione... un ricordo di quanto avevo fatto centinaia di volte per Cathline... ma devo essere arruginito e il mercante mi ha visto. Ho cercato di imbrogliarlo ricorrendo alle parole segrete che mi ha detto l'oste. E ho scoperto che l'oste non mi mentiva, una organizzazione segreta o qualcosa di simile controlla le attività illegali e hanno un codice segreto. Purtroppo, altra cosa che ho scoperto, ne conosco solo una parte... troppo poco per intimidire il mercante. E quindi... ho dovuto correre... e per tutto il giorno ho corso. Solo ora posso riposare. Ma non ancora.


La mia fuga è stata semplice, nonostante molte guardie mi stessero inseguendo sono riuscito a nascondermi in una stalla e ad uscirne non visto. Le guardie non hanno visto il mio volto e ho cambiato i miei abiti... resta il problema del mercante... questa città inizia ad andarmi stretta.


Uscito dal mio nascondiglio ho incontrato Calypso e l'elfa... Del paladino ancora nessuna notizia e ci siamo diretti all'abitazione della donna con cui aveva appuntamento. Arrivati li non ho potuto credere alla mia fortuna...

Era li, seduta sul bordo del suo letto, modesta e dimessa come sempre. Piangeva. Falsa puttana maledetta. In silenzio mi sono avvicinato e prima che potesse reagire  la mia lama nera le mordeva il collo.
Questa volta non si sarebbe presa gioco di me... no... non ero più lo sciocco di un tempo. Non sono più l'uomo di un tempo. Ho tenuto i miei occhi lontani dai suoi ed ero pronto a porre fine di nuovo alla sua vita ma... il Capitano ha voluto interrogarla. Fremevo... ancora ora al solo pensarci sento i muscoli tesi pronti a colpire... ma ho dovuto controllarmi.

Calypso ha iniziato a porgli le solite domande... solite domande a cui quell'essere immondo sicuramente ha risposto con menzogne mentre rideva di noi... di me! Ed ecco, la fortuna di nuovo mi ha assistito.
L'elfa ha iniziato a mettere a soqquadro la stanza alla ricerca di denari o altri beni. La sua avidità le è costata la fiducia del Capitano e le due donne hanno iniziato a litigare... fino a quando E'lara ha manifestato il suo potere di demone per uccidere Calypso. La mia lama nera ha posto fine alla minaccia con un colpo quasi mortale che ha fatto fuggire quell'abominio... Alla fuga dell'elfa è seguito il caos. Calypso era pronta ad ucciderla ed è tornata ad interrogare la ns preda. Ed io... io non potevo resistere oltre. Era evidente che Talinda stesse manipolando il Capitanto per convincerla di chissà quale bugia. Ancora poco e forse l'avrebbe convinta non solo di essere una povera innocente cameriera ma addirittura della mi colpevolezza o chissà cos'altro. Non ho esitato. Non ho atteso oltre e ho portato via quella sua inutile vita.

Ovviamente a Calypso questo è parso... criminale. Capirà. Non era il momento di spiegarle ma lo farò e capirà. Non è stupida. E lontano dalla magia di quel demone avrò modo di spiegarle che so cosa faccio. Che  già in passato ho ucciso quella creatura e che continuerò a farlo fin tanto che lei continuerà a varcare le porte dell'inferno per tornare tra gli uomini. Niente mi impedirà di compiere la mia vendetta!


Abbiamo abbandonato il corpo senza vita di Talinda, e ho simulato un furto nella sua abitazione per depistare  eventuali guardie... intanto Calypso non smetteva di fare domande... dannazione quanto tempo perso... perchè non capisce? Perchè nessuno capisce?



E mentre scappavamo ecco arrivare Marcus... il monaco.. un altro sciocco chiacchierone che, non solo ci ha fatto perdere tempo ma poco dopo ci avrebbe tradito richiamando su di noi l'attenzione della milizia!





Arriviamo alla locanda. E qui l'elfa sta cercando di convincere il "ritrovato" uomo di Torm della ns pazzia. Noi.. PAZZI!! Maledetto demonio!
E un'altra volta i miei pugnali l'hanno colpita e quai uccisa... e mentre Calypso la immobilizzava... Caos! Nuovamente! Nel giro di pochi secondi la lama di Castiel era puntata alla schiena del Capitano, il monaco mi colpiva per poi scusarsi! Il tutto mentre il nano e l'orco inebetiti ci fissavano senza capire. E... le guardie giungevano a circondare la locanda.



Dalla finestra della nostra stanza Calypso ha visto la confusione in strada. Guardie ovunque. Urgeva, nuovamente, agire.

L'unica possibilità è stata scappare dalla finestra. Inizia cosi una fuga roccambolesca e quasi ridicola, a causa dell'orco che ha ben pensato di sfondare una porta attirando su di noi l'attenzionne, appena sviata, di tutti!

Il gruppo a questo punto si sfalda nuovamente, mi viene da ridere al solo pensarci come gruppo... eppure è cosi che gli altri si ostianano a chiamrci...

Non so cosa fecero gli altri... io,  l'uomo e il Capitano siamo scappati in cerca di una via di fuga inseguti da una dozzina di armigeri. Ed eccola... la salvezza... una grata per accedere alle fognature! Ma Castiel ci ha tradito... non ci ha aiutato a sollevare la pesante grata e mentre io e Calypso inutilmente tentavamo di aprici una via di fuga le guardi ci circondavano. Era ora di uccidere. E cosi fu. Gli uomini che ci hanno attaccato non erano all'altezza delle nostre lame e uno dopo l'altro sono morti... il tempo di raccogliere due delle loro tuniche e siamo scappati, feriti ma vivi, nelle fogne.




Il paladino è impazzito non appena si è reso conto di essere, letteralmente, nella merda. E ha iniziato a correre. Correre senza senso, senza meta senza... senno. Un folle che ci ha costretto a inseguirlo e a cercare di fermarlo... L'orco era con noi ma ha deciso di scegliere una sua strada. Non ho ancora parlato con lui ma... dovrò farlo. O meglio... farò in modo che sia Calypso a preoccuparsi del "gruppo"...  dopo quanto mi ha detto Castiell io ho altro di cui preoccuparmi.

Per ore abbiamo corso in quei putridi budelli maleodoranti. Per ore fino a giungere al mare. Qui, dove ora mi trovo, possiamo riposare. Ed è quasi dolorosa la sensazione di area pulita che mi innonda i polmoni. Ci vorranno giorni per toglere questo odore dai nostri corpi. Spero solo che le guardie non abbiano dei cani. O nulla ci permetterà di scappare.



Sono ferito... e stanco. Stiamo organizzando i turni di guardia. Abbiamo ritrovato il nano e l'orco. Degli altri nessuna traccia. Siamo da poco riuniti e.. e già iniziano gli scontri. Il nano e Calypso hanno visioni diverse... l'uno non accetta l'autorità dellaltra e lei.. lei parla troppo... Castiel mi ha rivelato delle informazioni preziose... sono restato sul vago ma devo decidere cosa dirgli.. e devo spiegare a Calypso il rischio che ha corso.. deve capire che le ho salvato la vita uccidendo la finta cameriera...

Dei rumori... qualcuno si sta avvicinando.. meglio riporre il diario.. ho molto su cui riflettere: le guardie, vecchi nemici, Calypso, Castiell...e un gruppo di sciocchi e pericolosi compagni che rischiano di farmi uccidere. Non posso permettermelo. Ho una sola vera opzione. Trovare in fretta questo "fantomatico" pittore e tornare alla dimora del conte. Forse allora sarò libero di tornare alla mia vera missione.

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